Sommario





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ORGANIZZAZIONE E PROFESSIONALITÀ

Cari Intermediari,
siamo all’inizio di un nuovo anno e ci ritroviamo a far fronte a nuovi impegni e nuove sfide.
I Nuovi Regolamenti emanati da IVASS in applicazione alla nuova IDD recepita nello scorso mese di giugno dallo stato Italiano, hanno apportato notevoli cambiamenti nello scenario del mercato assicurativo. In primis il fatto che anche le Imprese di Assicurazione siano state certificate come Distributori di prodotti assicurativi e di conseguenza soggette ai regolamenti della distribuzione come noi intermediari.


Dei cambiamenti normativi se ne è parlato e scritto molto in questi ultimi tempi, quindi non mi soffermerò ulteriormente. Mi interessa invece fare una riflessione su quello che a mio parere è la modifica più importante o meglio il vero cambiamento che i Nuovi Regolamenti hanno introdotto, cioè il cambiamento culturale che deve avvenire in noi intermediari perché queste nuove regole possano avere i giusti benefici e non siano, come al solito, solo dei balzelli che aggravano il nostro lavoro e i nostri costi di produzione.

Da quando abbiamo iniziato a discutere della IDD ho sempre sostenuto che la Nuova Direttiva ed i conseguenti regolamenti attuativi, fossero un segnale positivo da cogliere per migliorare la nostra professionalità e quella delle nostre aziende.

Ritengo infatti che due sono i segnali che ci arrivano: Organizzazione e Professionalità.
Due segnali a favore della vera consulenza e dell’obiettivo che tutti noi abbiamo ovvero soddisfare le esigenze e le necessità dell’utente del mondo assicurativo.

Perché organizzazione?

Perché per poter svolgere il nostro compito nel migliore dei modi e assicurare continuità ai nostri clienti, dobbiamo fare in modo che la nostra azienda sia strutturata e organizzata in modo perfetto.
Solo così possiamo pensare di contenere i costi di gestione e rendere redditizio il nostro portafoglio clienti, fornendo sempre il miglior servizio ed essere competitivi sul mercato.

Certo l’organizzazione ha un costo ma i Regolamenti IVASS ci danno una mano a far sì che ci si debba strutturare al meglio. Attraverso procedure semplici, chiare e precise sarà possibile richiamare l’attenzione di tutti coloro che collaborano allo stesso obiettivo.

Penso che investendo nel giusto modo il ritorno sarebbe assicurato, e soprattutto potremmo evitare brutte sorprese quando IVASS o qualsiasi altra Istituzione Pubblica decidesse di ispezionare la nostra azienda.

Non dimentichiamoci che lo scorso anno è entrato in vigore anche il nuovo GDPR che ha portato nuovi impegni e nuove regole da rispettare.

Perché Professionalità?

Perché già oggi ci sono molti professionisti nel nostro settore, ma se vogliamo continuare a crescere e sviluppare il mercato assicurativo, dobbiamo fare delle scelte. Il nuovo mercato ci impone di trovare le giuste misure per svolgere la nostra attività, in un mondo che cambia al ritmo frenetico del quotidiano.
Anche noi dobbiamo stare al passo con i cambiamenti: il digitale, l’ insurtech, l’intelligenza artificiale, la nuova metodologia di distribuzione, l’intermediazione 4.0 sono realtà che non possiamo ignorare ma anzi debbono aiutarci a compiere le scelte migliori per noi e i nostri clienti.

Noi come ACB abbiamo messo a punto alcuni servizi che riteniamo possano aiutare i nostri associati nel loro compito quotidiano, ma anche e soprattutto a verificare che siano state poste in atto le procedure previste dai regolamenti e dalle normative vigenti.
Abbiamo creato un Questionario di Autovalutazione che vi guiderà nelle verifiche giornaliere della vostra azienda; è sufficiente entrare nel sito di ACB e troverete tutte le istruzioni per poter accedere e compilare il questionario.

Abbiamo inoltre creato dei fac-simili di policy del distributore e del POG del distributore, che serviranno a rispettare i nuovi regolamenti.

Di tutti questi argomenti potremmo discuterne insieme partecipando al nostro Road Show che toccherà sette città italiane a partire dal 21 Marzo prossimo in quel di Verona. I nostri incontri sono aperti a tutti gli intermediari anche ai non associati ACB.
Avremo modo di riparlare di questi argomenti che sono il fulcro della nostra attività, perché senza Professionalità e Organizzazione non si va da nessuna parte. Dobbiamo riportare al centro della nostra professione il saper costruire una polizza adeguata alle esigenze del nostro cliente e fare in modo che le nostre aziende siano longeve.

Mi piace chiudere con una frase di un mio vecchio maestro che parlando di Intermediari Broker diceva:
“Il Broker è il mio consulente, e per questo deve avere queste qualità: Indipendenza – Trasparenza – Onestà e Professionalità”

Luigi ViganottiPresidente ACB






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LE ATTIVITA’ PER IL NUOVO ANNO

Il nuovo anno è iniziato da ormai 2 mesi e, travolti dal lavoro e dalle incombenze quotidiane, siamo ormai focalizzati su quelli che dovranno essere i risultati del primo semestre 2019.
Per ciò che riguarda le attività del 2019, ACB ha organizzato una serie di appuntamenti che vedono impegnate sia l’Officina del Sapere che l’Associazione con un calendario molto intenso, proponendo una Formazione costante con Corsi e Attività, quali il Road Show, che coinvolgono tutti gli associati e NON, invitati a partecipare in modo costante e continuativo alla vita dell’Associazione.


LA FORMAZIONE – I CORSI 2019

Il tema della Formazione diventa sempre più rilevante a partire da una pluralità di prospettive. L’importanza della formazione oggi è riconosciuta istituzionalmente ed è necessaria per permettere a chi svolge una professione di acquisire competenze sempre più specifiche per crescere in modo continuo: quindi non più uno strumento privilegiato ma una “cultura” che migliora in modo costante.

I Corsi del 1° semestre del 2019 sono stati preparati sia per un ordinario aggiornamento degli addetti al settore, che per un particolare approccio alla sempre più complessa e incalzante normativa in continua evoluzione in questi tempi, senza dimenticare gli approfondimenti di particolari tematiche assicurative. Per consultare il calendario dettagliato https://www.officinadelsapere.it/calendar.php

IL ROAD SHOW 2019 – Conoscersi per Crescere

Il Road Show è, da sempre, l’evento che raggruppa tutte le azioni territoriali mirate, che portano a momenti di aggregazione organizzati sul territorio e quindi più empatici e più significativi per i partecipanti.
Anche in questa edizione ACB, da ormai 2 anni, ha aperto la partecipazione alle tappe del Road Show anche ai NON Associati, ampliando l’adesione della “categoria brokers”.
All’interno degli eventi ACB, il Road Show rappresenta una modalità fondamentale per essere a fianco degli Associati e consolidarne il rapporto. Gli incontri danno la possibilità ad Aziende e Compagnie, partner dell’Associazione, di entrare in contatto con tutti gli Associati presenti sul territorio per offrire loro nuovi prodotti e soluzioni, strumenti necessari per affrontare le nuove sfide di un mercato assicurativo in continua evoluzione.

Il percorso 2019 che si svilupperà a livello nazionale, raggiungerà 7 città diverse e vedrà il suo inizio nella città di Verona :

  • 21 Marzo - Verona
  • 15 Maggio - Firenze
  • 16 Maggio - Roma
  • 27 Giugno - Napoli
  • 24 Settembre - Bari
  • 26 Settembre - Catania
  • 16 Ottobre - Milano

Come per le precedenti edizioni, il Road Show vuole incontrare e conoscere tutti gli Associati sparsi sul territorio Nazionale per affrontare temi dedicati alle esigenze territoriali ed a temi specifici di interesse associativo confrontarsi con tutti i partecipanti, esaltando in alcuni casi i punti di comune interesse e di accordo , piuttosto che quelli di diversità.
Quest’anno tra gli argomenti più attuali, come POG e Nuovi Regolamenti IVASS, l’Associazione presenterà anche “Il Questionario di Autovalutazione. La compliance degli intermediari rispetto alle nuove regole della distribuzione assicurativa” che già è stato inviato a tutti gli associati.

Buon lavoro !!!

Cinzia Rovida
Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa ACB





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L’ OFFICINA DEL SAPERE – Il calendario dei Corsi di Formazione e Aggiornamento per il nuovo anno 2019

Anche quest'anno L' Officina del Sapere offre ai suoi Associati il Calendario di Corsi preparati sui temi più importanti e di attualità del mondo assicurativo , senza tralasciare l'aggiornamento per gli addetti ai lavori .
Sarà così possibile inserire la propria iscrizione ai Corsi scelti nell’anno già dalle prossime settimane.
Tel. 02 – 89058102 info@acbbroker.it


AGGIORNAMENTO

Marzo 2019
13 MarzoNorme che disciplinano la distribuzione dei prodotti assicurativi - 4 ore
27 MarzoNormativa in materia di protezione dei dati - 2 ore
Aprile 2019
03 AprileAntiriciclaggio - 4 ore
10 AprileCyber Risk - 4 ore
17 AprileAssicurazione e nautica da diporto - Le coperture assicurative e i sinistri - 4 ore
Maggio 2019
09 MaggioWelfare aziendale: come e perchè - 4 ore
29 MaggioCondizioni particolari delle polizze vita, compresi i benefici garantiti e i rischi accessori - 2 ore
Giugno 2019
19 GiugnoRC Professionale - 4 ore
Settembre 2019
11 SettembreLa gestione dei sinistri: tecniche e documenti innovativi - 2 ore
18 SettembreLa nuova normativa in materia di controversie
Ottobre 2019
09 OttobreGli effetti della Brexit - 4 ore
23 OttobreRischi agricoli. I viticoltori - 4 ore
Novembre 2019
06 NovembreMercato delle assicurazioni e mercato dei prodotti di risparmio e dei servizi finanziari
20 NovembrePrima e dopo. Prevenzione e Disaster recovery - 4 ore

FORMAZIONE

Programma del corso e-learning formazione 60h

Area giuridicaModuli
Impresa di assicurazione e riassicurazione – condizioni di accesso e di esercizio
La Vigilanza assicurativa
Regole generali di comportamento degli intermediari
Contratto di assicurazione e di riassicurazione
Tutela del consumatore e Codice del consumo
Antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo
Principi generali sul sistema finanziario e sull’intermediazione del credito
Area tecnica assicurativa e riassicurativaModuli
Classificazione per rami di attività
Assicurazione Vita
Assicurazione Infortuni
Assicurazione Malattia
Assicurazione RCA
RCA e CVT
Assicurazione trasporti
Assicurazione Incendio e altri danni
Rischi tecnologici
Responsabilità civile
RC Prodotti
RC Professionale
Le Polizze D&O
Assicurazione Crediti
Assicurazione Cauzioni
Perdite pecuniarie
Tutela legale
Assistenza
Elementi tariffari
Elementi di tecniche di analisi dei rischi
Trattamento fiscale dei vai tipi di polizze vita e pensionistiche
Area amministrativa e gestionaleModuli
Ciclo operativo ed economico delle imprese di assicurazione e riassicurazione
Elementi di contabilità
Attività e Gestione dell’intermediario
Gestione dei sinistri
Gestione dei rapporti d’intermediazione con clienti
Marketing e tecniche di comunicazione
Analisi e Prospettive
Area informaticaModuli
Navigazione web e utilizzo di internet
Strumenti di Office Automation
Area riassicurativaModuli
Riassicurazione
Area aggiornamentoModuli
Rischi catastrofali
Terrorismo
M&A
Reputazionali
Cyber Risk
Adeguatezza


I Roadshow di ACB








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QUESTIONI IN TEMA DI VENDITA CON O SENZA CONSULENZA DA PARTE DEL BROKER.

Come noto, la nuova direttiva IDD e, conseguentemente la normativa interna di recepimento, prevedono che il distributore, possa vendere prodotti assicurativi sulla base di una analisi delle esigenze assicurative e delle domande del cliente (il c.d. demands & needs test), oppure fornendo a quest’ultimo anche una “consulenza”, da intendersi come una “raccomandazione personalizzata”, la quale impone di rilasciare al cliente una attestazione (consegnata e controfirmata) dei motivi per i quali si deve ritenere che il prodotto offerto soddisfi al meglio le esigenze del cliente stesso.


Questa novità normativa, per quanto qui interessa, deve poi essere confrontata con il ruolo e la operatività del broker.

In questo contesto ci si possono porre i seguenti interrogativi:

  • a) esiste una differenza tra la vendita in base al solo test delle “demands & needs” e la vendita con consulenza? Ed in caso positivo in che cosa consiste?
  • b) può il broker, che istituzionalmente opera su incarico del cliente, vendere senza consulenza?
  • c) quando il broker si fa rilasciare un mandato di brokeraggio in esclusiva da parte del cliente per lo studio e la copertura dei propri rischi, può poi vendere allo stesso cliente prodotti senza consulenza?

Una risposta esaustiva a queste domande richiederebbe un approfondimento che esula dalle finalità di questa newsletter, mi limiterò quindi a svolgere alcune considerazioni di massima ed a formulare qualche suggerimento che possa aiutare l’operatore ad orientarsi nell’immediato.

In merito alla domanda di cui ad a), in tutta onestà non si può negare che, da un punto di vista meramente logico-semantico, posto che, comunque, l’intermediario deve preliminarmente procedere al test delle “demands & needs”, la differenza tra la vendita con o senza consulenza è alquanto evanescente.
È però altrettanto innegabile che: tale differenza è presente nel dettato legislativo, l’intermediario ha l’obbligo di dichiarare se presta o meno consulenza, e, se la presta, deve rilasciare una attestazione in tal senso da far controfirmare al cliente in sede di stipula e da conservare nei propri archivi oltre ad elevare il livello di diligenza in base al quale sarà valutata la propria prestazione professionale in caso di controversia col cliente.

Per risolvere l’empasse, occorre quindi contestualizzare la problematica.
In altri termini si deve partire dalla constatazione che la attuale IDD è il risultato della scelta del Legislatore comunitario di uniformare, per quanto possibile, la disciplina della distribuzione di prodotti assicurativi a quella della distribuzione dei prodotti e servizi finanziari (c.d. “mifidizzazione” della distribuzione di prodotti assicurativi) e che, pertanto, in caso di dubbi relativi alla interpretazione del significato e della portata di nuovi istituti, si può – ed è corretto – far riferimento alla disciplina della distribuzione di questi ultimi prodotti (attualmente la c.d. MiFID II), peraltro richiamata per quel che qui interessa anche dalla IDD nella parte dedicata ai prodotti di investimento assicurativi (c.d. IBIP’s).

Con riguardo alla domanda di cui alla lettera b), ossia se può il broker, che istituzionalmente opera su incarico del cliente, vendere senza consulenza. La risposta è senz’altro affermativa, posto che anche il broker è un intermediario e, in tale veste, fruisce del regime generale previsto dalle norme di implementazione della IDD per tutti gli intermediari. Agire su incarico del cliente vuol dire che si svolge attività di distribuzione perché un cliente ha chiesto di provvedere alla copertura di un determinato rischio, ma ciò non significa che, in questi casi, il broker non possa collocare i prodotti in base al semplice test delle demands & needs in relazione ad ogni polizza.

La questione di cui alla lettera c) è più complessa e le risposte possono variare caso per caso, ma volendo dare delle indicazioni di massima si può dire che tutto dipende dall’ampiezza della prestazione che il cliente richiede e che il broker promette nel momento in cui viene conferito il c.d. mandato di brokeraggio.
In assenza, però, della previsione pattizia secondo cui la distribuzione viene svolta “senza consulenza”, credo che, nelle ipotesi in cui il broker si fa rilasciare un mandato di brokeraggio in esclusiva da parte del cliente per lo studio e la copertura di alcuni suoi rischi o di intere categorie di rischi o dei c.d. “programmi assicurativi”, nel momento in cui vengono acquistate le coperture si debba ritenere che il broker svolga la propria attività fornendo altresì la consulenza.

In tali mandati, infatti, viene specificata la fase di studio dei rischi del cliente, da intendersi come una analisi approfondita delle caratteristiche e delle esigenze assicurative soggettive del cliente, anche a prescindere dal confronto con le coperture contenute in uno specifico prodotto. Per cui, quando sopravviene la fase del collocamento delle coperture, è difficile sostenere che il broker non abbia valutato anche gli impatti che l’acquisto di queste ultime possono avere sulle condizioni soggettive del cliente stesso e che al broker è stato chiesto di indagare preventivamente.

In conclusione sul punto si può dire che, il conferimento dell’incarico al broker non necessariamente implica l’obbligo di prestare consulenza, esso può essere assunto o meno e tale opzione deve essere chiaramente specificata nel negozio di incarico o prima del collocamento del prodotto (come del resto impone la attuale normativa). In ogni caso, va tenuto presente che la distribuzione senza consulenza è sicuramente compatibile con l’incarico per la distribuzione di singole coperture (soprattutto per coperture retail), mentre è difficilmente compatibile con un incarico generale che ricomprenda uno studio preventivo sulla situazione di esposizione al rischio del cliente, ove, in assenza di patti contrari, si presume che l’incarico sia conferito con obbligo di prestare consulenza.

Alla luce di queste considerazioni mi sento di dire che:

  • i. per distribuire in base al semplice test delle demands & needs, specialmente per le coperture dei rischi di massa (c.d. mercato retail), si potrà verificare in concreto se il cliente corrisponde alla tipologia descritta nel dossier del POG fornito dalle imprese per ogni prodotto;
  • ii. in ogni caso sarà opportuno che ogni broker proceda a clusterizzare i clienti e prodotti secondo tipologie omogenee così da individuare le aree della propria attività in cui egli è disposto e preparato a vendere con consulenza;
  • iii. all’esito di questa analisi si potrà poi valutare se vi sia la capacità di erogare vera consulenza e potere contrattuale per chiedere un fee di consulenza in aggiunta alla provvigione corrisposta dall’Impresa.

Per rendere possibile questo step molto dipenderà dalla diffusione nel mercato (sempre più dominato dal ricorso alla velocità dei processi di distribuzione), dell’esigenza di una vera assistenza alla clientela, che, proprio per motivi istituzionali, i broker sono meglio in grado di fornire.

Carlo Galantini - Studio Legale Galantini & Partners











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L’IMPEGNO DI KONSUMER SULLE CATASTROFALI

Da anni si parla delle coperture assicurative per i danni derivanti da catastrofe naturale.
Nel 2004, con l’allora presidente di ANIA, Dott. Fabio Cerchiai, ci premurammo di far presente all’opinione pubblica, agli operatori ed alla politica, del grave impatto che le catastrofi naturali avrebbero avuto, nei dieci anni successivi, sui conti pubblici; soprattutto in assenza di un programma di prevenzione a 360°.
Di anni ne son passati 15, purtroppo nessun Governo ha voluto affrontare seriamente il problema se non con misure tampone e con interventi post calamità.


Crediamo sia davvero giunto il momento di pensare ad un intervento serio e concreto in cui le Assicurazioni private abbiano la propria parte rilevante di protagonismo. Noi pensiamo ad un sistema misto, pubblico/privato, in cui le assicurazioni possano intervenire nell’urgenza della messa in sicurezza e della ricostruzione del patrimonio privato, liberando quindi risorse per l’intervento dello Stato sulle infrastrutture e sull’edilizia pubblica, nonché in un piano nazionale di prevenzione.
La ripartizione dei ruoli per la copertura assicurativa e per il finanziamento dei rischi da calamità naturali potrebbe prevedere tre livelli d'intervento:

  • 1) il primo assicurativo privato, tramite le singole imprese di assicurazione, e/o dei consorzi obbligatori cui aderiranno le compagnie di assicurazione operanti in Italia ed autorizzate per le assicurazioni incendio e scoppio dei corpi di fabbricati che non intendessero prestare la singola garanzia in via diretta.
  • 2) il secondo riassicurativo, che potrà essere delegato al consorzio assicurativo per il trasferimento di una parte del rischio assunto dal consorzio stesso e/o compagnie di riassicurazione operanti nel territorio nazionale, censite ed autorizzate da IVASS (secondo livello di copertura che interverrà se sarà insufficiente il primo livello o comunque a primo rischio);
  • 3) il terzo statale, un livello di copertura che interverrà se sarà insufficiente il secondo livello, con un fondo di garanzia appositamente istituito con un limite di esposizione massima, a cui concorrerebbero sia i privati che il Pubblico, aggiornabile nel tempo.

Al primo livello di copertura contribuiranno i cittadini proprietari di immobili privati (dall’idea di proposta sono esclusi dall'assicurazione gli immobili nascenti abusivi, o con abusi edilizi sopravvenuti, se non condonati), con il pagamento di un costo annuo obbligatorio (premio assicurativo), basato sulla pura mutualità per categorie di immobili secondo la destinazione d’uso, per i sinistri derivanti da calamità naturali individuate da decreto attuativo da ritenere a carico di IVASS. Il premio imponibile potrà essere integralmente detraibile dalla dichiarazione dei redditi o compensare debiti di qualsiasi tipo e usufruire di un'imposta assicurativa agevolata.

La garanzia assicurativa, a discrezione delle imprese di assicurazione, potrà prevedere una franchigia o uno scoperto per i danni di lieve entità, che rimarrà a carico degli assicurati. Tale meccanismo, oltre a mitigare i costi delle coperture, ha il vantaggio di responsabilizzare l'assicurato nella prevenzione e nel contenimento dei danni.

La formula assicurativa da utilizzare per gli immobili da assicurare dovrà essere a valore a nuovo per la ricostruzione. Ogni compagnia assicurativa e/o consorzio dovranno proporre il massimale assicurabile considerando i diversi costi di costruzione applicati nei diversi territori ed individuati da un Comitato tecnico.

Si dovrà anche pensare all’istituzione di un fondo di garanzia per gli eventi catastrofali, questo fondo opererà attraverso il Consap, viene inizialmente dotato della somma di € 200.000.000,00 da parte dello Stato, l’alimentazione continua del fondo sarà sottoscritta direttamente dalle imprese assicurative che immetteranno il 5% delle somme incassate per il premio puro dai privati, tale importo potrà essere incluso nel premio complessivo sia nella formula dell’omnicomprensività, sia in voce aggiunta al premio puro da pagare.

In caso di sinistro, La valutazione del danno sarà esperita direttamente da periti non auto iscritti ad un ruolo speciale per i danni catastrofali tenuto dal Consap che, in piena terzietà, attraverso un idoneo sistema informatico, garantiranno ai cittadini un tempestivo intervento e la congruità della valutazione del danno per il suo successivo risarcimento, contenendo i costi e accelerando il processo di liquidazione. Le assegnazioni degli incarichi saranno formalizzate direttamente dal Consap coadiuvato dalle organizzazioni peritali maggiormente rappresentative dei periti iscritti al ruolo speciale per danni catastrofali al patrimonio edilizio privato. Il Consap è tenuto alla distribuzione degli affidamenti dei primi incarichi per la stima dei danni entro il decimo giorno successivo alla dichiarazione di danno catastrofale da parte delle autorità preposte.

Anche l'efficacia della garanzia sarà sottoposta alla dichiarazione dello stato di emergenza da calamità naturale da parte dello Stato ovvero di un ente preposto quale, ad esempio, la protezione civile.

Per la valutazione dell’efficacia degli interventi, la congruità delle somme, la liquidazione degli importi e delle parcelle peritali, sarà competente un comitato tecnico che si instaurerà presso il Consap. Al comitato tecnico dovranno partecipare: Il presidente del Consap, il Direttore generale del Consap, il dirigente del dipartimento interessato, un membro dell’IVASS, due rappresentanti dei consumatori da nominare sulla base dell’effettiva specializzazione in campo assicurativo e risarcimento dei danni, le imprese di assicurazione. Il comitato tecnico sarà nominato con apposito decreto dal ministero dello sviluppo economico e sottoposto a rinnovo triennale.

Konsumer Italia si fa portavoce di quella che ormai è un’esigenza non più rimandabile per il Paese, iniziando un’azione di pressing sulla politica e sul Parlamento, che si sia giunti al punto di non ritorno lo attestano le fotografie tratte da un video realizzato dall’associazione a quasi tre anni dal terremoto dell’Italia centrale, un deserto pieno di un silenzio assordante fatto di macerie.

konsumer

Fabrizio Premuti
PRESIDENTE KONSUMER












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Sinergia tra prodotti per migliorare il lavoro

Energia e Valore per soddisfare i propri clienti
Il 2018 si è chiuso da poco, ma il mercato assicurativo si sta continuamente muovendo per trovare un nuovo approccio per la collocazione dei rischi che stanno cambiando velocemente come tipologia e modalità di assunzione. Nel 2018, Rick Huckstep, Presidente di The Digital Insurer, investitore e influencer, aveva stilato una lista delle 10 migliori tendenze che nell’anno avevano caratterizzato la scena Insurtech mondiale.


Alcune tendenze sono veramente molto particolari e forse non caratterizzano il mercato italiano, ma se non sarà quest’anno, probabilmente nel prossimo decennio la trasformazione sarà radicale. Alcune tendenze mi hanno particolarmente colpita, ad esempio: “L’automazione sostituirà lo sforzo umano lungo l’intera catena del valore assicurativo”, come afferma Huckstep “ … sono gli stessi clienti a richiederlo, vogliono un’esperienza puramente digitale che non richiede il contatto umano, visto che le macchine lavorano così bene.”

Altra tendenza molto interessante: “Il coinvolgimento digitale attraverso le app lifestyle cambierà la dinamica della relazione tra assicuratore e assicurato”, viene affermato sempre da Huckstep: “ Le app lifestyle sono molto diffuse in ogni parte del mondo. Ciò le rende un veicolo perfetto per offrire la tranquillità che i clienti vogliono quando acquistano l’assicurazione. Invece della routine annuale di caccia alla polizza più conveniente, le app lifestyle offrono valore su base giornaliera. Questo fidelizza e, per gli assicuratori, significa meno perdite di clienti.
Inoltre offre agli assicuratori una visione più ampia del comportamento dei loro clienti.”

Altra tendenza da non sottovalutare: “La liquidazione dei sinistri diventerà un’esperienza automatizzata, self-service e veloce da realizzare per i clienti”, in particolare

“Gli assicuratori spendono troppo del premio di un cliente per gestire il processo di reclamo. Questo perché il processo è manuale, perché il carrier vuole un doppio controllo e perché i clienti non sempre dicono la verità, perché c’è troppo tempo in tutto il processo.

La soluzione Insurtech è di mettere il processo di reclamo nelle mani del cliente….”

Analizzando le affermazioni di Mr Huckstep, è chiaro che il mondo assicurativo si sta muovendo verso la completa automazione dei processi tramite sistemi informatizzati.

L’obiettivo che ci accomuna, è la soddisfazione del cliente. La completa gestione, il supporto attento e la qualità delle informazioni che vengono trattate, con la consapevolezza che ogni bisogno deve essere soddisfatto al meglio.

Per ottenere tale risultato è necessario che i prodotti software siano strutturati in modo da ridurre i tempi di gestione, migliorare la qualità del lavoro e velocizzare le risposte verso il mercato.

HiT Internet Technologies, con i propri prodotti software sviluppati per il mondo assicurativo, vuole creare una connessione tra intermediario e cliente. Il primo avrà la possibilità di mantenere il controllo e la costante comunicazione con i propri clienti, che saranno allineati puntualmente sulla loro situazione assicurativa.

Il tutto avverrà attraverso un processo digitale completo, senza l’utilizzo della carta. Sinergia ed Energia sono quindi le parole che intendiamo portare avanti per tutto il nuovo anno.

I prodotti sviluppati da HiT, che ruotano attorno a queste parole sono tre: Genias - il gestionale assicurativo creato per l’organizzazione quotidiana dell’ufficio dell’intermediario, Quotup – il preventivatore personalizzato che permette di ottenere la tariffa puntuale, acquistabile sul sito della compagnia e NoteUp – il nuovo portale digitale di interazione e relazione con i propri clienti.

Pannello controllo

Naturalmente le informazioni sono condivise da tutti i prodotti, l’archivio è sempre aggiornato e si evita il continuo reinserimento dei dati.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti, Vi invitiamo a contattarci attraverso il sito www.genias.org oppure contattando il Dott. Nicola Tonegato al numero 045-6209711.

Maria Teresa Paroli - HIT






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Nuova collaborazione tra BENPOWER e ACB

Si rafforza il legame tra Benpower e ACB, realtà con un obiettivo comune: fornire il miglior servizio ai propri clienti.
Benpower e ACB hanno stipulato quest’anno un accordo di collaborazione.
Benpower, leader internazionale nel settore della bonifica e ripristino a seguito di incendi, allagamenti ed eventi naturali, con esperienza trentennale nel settore, 10 sedi operative in Italia e altrettante nel resto del mondo, lavora da sempre al fianco di assicurazioni e broker a livello italiano e internazionale, per favorire una gestione semplificata dei sinistri, che nasca soprattutto da prevenzione e informazione.


Benpower supporterà e parteciperà alle attività organizzate e promosse da ACB e presenzierà nel corso dell’anno, tra gli altri eventi, alle tappe del Roadshow lungo tutta la penisola. Un’occasione in cui attori diversi di uno stesso sistema si confrontano su tematiche afferenti al settore assicurativo, tenendo sempre presente l’obiettivo comune a tutti: la soddisfazione e il miglior servizio al cliente.

La collaborazione tra le varie professionalità coinvolte nella gestione dei sinistri property si rivela, anno dopo anno, sempre più importante. Fondamentale il supporto assicurato dal broker al cliente anche nel momento di criticità del sinistro e, altrettanto importante, il servizio reso dalla società di bonifica con interventi immediati e professionali, fondamentale per offrire un servizio completo, competitivo e di qualità.
L’azione tempestiva, decisiva in molti casi, permette di ritornare alle condizioni pre sinistro nel migliore dei modi, con tempi e costi ridotti al minimo.

“Formalizzare la collaborazione con ACB rappresenta un punto fermo in un rapporto già duraturo” afferma Ben Isufaj, amministratore unico di Benpower. “Nella persona di Luigi Viganotti, presidente di ACB, abbiamo trovato un referente aperto e disponibile al costante confronto. Si è infatti consolidato il rapporto anche in occasione dell’annuale convegno Benpower, che quest’anno si terrà sulla riva del Lago Maggiore in ottobre, e che lo vedrà nuovamente tra i protagonisti delle tavole rotonde.”

Rispondere alle necessità di un mercato assicurativo in continua evoluzione e contribuire - con i propri servizi - all’offerta di qualità promossa dai broker associati a favore dei propri clienti, costituisce per Benpower uno dei principali valori della collaborazione con una realtà dinamica e professionale come ACB.

Pannello controllo


Esempio di intervento post sinistro in edificio industriale


BENPOWER









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DPO E CONSULENTI DATA PROTECTION: NASCE LA POLIZZA RC PROFESSIONALE DEDICATA

Il mondo assicurativo estende la propria offerta ai bisogni derivanti dall’introduzione del GDPR.
In vigore da maggio 2018, il Regolamento Europeo 2016/679 -meglio noto come GDPR- si propone come innovatore nel trattamento dei dati personali e nella loro circolazione. Il GDPR tutela i dati personali delle persone fisiche e di conseguenza coinvolge significativamente aziende, enti pubblici, associazioni e liberi professionisti che trattano o operano con tali dati.


La diffusione massiva degli strumenti tecnologici in ogni ambito, se da un lato ha portato alla circolazione di un’enorme quantità di dati, dall’altro ha contribuito a creare un’economia basata fondamentalmente sull’uso dei dati, divenuti il nuovo oro nero. Da qui la necessità in Europa di una direttiva comunitaria che allineasse tutti i paesi nella tutela dei singoli. Ora imprese ed enti sono tenuti ad assumersi maggiori responsabilità sull’utilizzo e il trattamento dei dati, previa la valutazione dei rischi.

L’effetto principale della nuova responsabilità trasferita è rappresentato dall’introduzione del DPO (Data Protection Officer), una figura obbligatoria per gli enti pubblici e determinate imprese che si occupano del trattamento di dati personali. Il DPO deve essere tempestivamente e adeguatamente coinvolto in tutto ciò che concerne la data protection. Interfaccia del garante nazionale, è al tempo stesso una figura strategica per l’azienda, di cui può contribuire a sviluppare il business.

L’attenzione sul DPO ha alzato il sipario sull’esposizione al rischio professionale di coloro che operano in ambito data protection, siano essi singoli professionisti, studi di professionisti, di commercialisti, studi legali o ancora società di consulenza o IT.

A tutela di questa professione, di cui il GDPR norma con precisione compiti e responsabilità, Chubb adatta la classica polizza RC Professionale al contesto normativo. La polizza prevede la copertura dei danni patrimoniali causati a terzi in conseguenza di errori professionali commessi dall’assicurato, dai suoi dipendenti o in generale dalle persone di cui l’assicurato risponde, includendo tra le garanzie la diffamazione, le sanzioni inflitte ai clienti dell’Assicurato (per errori imputabili all’assicurato stesso), il cyber-squatting e la colpa grave dell’assicurato.

Dal DPO al consulente GDPR, dall’assistenza per l’adeguamento agli obblighi di legge, alla formazione: tutti i professionisti che gravitano intorno al mondo dei dati personali possono tutelarsi grazie a una polizza assicurativa creata su misura per loro.

CHUBB









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POLIZZA DI TUTELA LEGALE PROFESSIONISTA E GARANZIA SPESE DI RESISTENZA CON ANTICIPO DELLE SPESE LEGALI

Con l’obiettivo di fornire sempre nuove soluzioni in ambito assicurativo, Aec Wholesale Group ha creato, in collaborazione con un primario assicuratore, una soluzione che contempla una formulazione innovativa per la garanzia “Spese di Resistenza” in ambito civile, riservata ai professionisti assicurati con polizza RC Professionale di AEC.


Nello specifico tale garanzia opera consentendo all’assicurato, nel caso in cui riceva una richiesta di risarcimento, di richiedere alla Compagnia un anticipo delle spese legali. Tale anticipo non potrà essere superiore al 30% del preventivo con impegno alla restituzione in caso di condanna delle spese alla controparte.

A maggior precisazione, qualora i gestori del sinistro sulla polizza di RC non abbiano fornito riscontro ovvero abbiano dichiarato di non essere ancora nelle condizioni di confermare la copertura assicurativa, in pendenza dell’istruttoria sulla pratica, tale innovativa polizza di Tutela Legale si farà carico dell’anticipo delle spese di resistenza all’assicurato fatta salva la ripetizione delle stesse in caso di conferma della copertura assicurativa della polizza RC Professionale.

Nel caso in cui invece la copertura di responsabilità Civile Professionale non risulti operante (per esempio per effetto di un’esclusione o franchigia), la polizza Tutela Legale interverrà secondo le condizioni di polizza ossia in differenza di condizioni o limiti.

Tale modalità operativa costituisce un’opportunità estremamente significativa sia per il professionista, a cui consente di integrare e completare efficacemente la copertura offerta dalla polizza di Responsabilità Civile, sia per l’intermediario permettendogli di offrire una soluzione totalmente conforme al principio di adeguatezza di cui al Regolamento 40 Ivass ed alla recente sentenza della Cassazione sul Claims made.

La copertura di Tutela Legale, opera anche nell’ambito della Difesa Penale per reati di natura colposa e dolosa (alle condizioni previste) e nel caso di illeciti amministrativi, per il ricorso avverso la contestazione degli stessi.

Per approfondimenti sull’argomento e per qualsiasi informazione finalizzata alla corretta valutazione e assunzione dei rischi sarà possibile contattare i referenti di tale iniziativa : Luca Massagrande (massagrande@aecunderwriting.it- +39 3466730245) e Christian Valente (valente@aecunderwriting.it - +39 06 85332355).

Nota di Approfondimento: Operatività delle polizze RC Professionale e Tutela legale

A margine della presente informativa, riteniamo utile porre la vostra attenzione su un tema estremamente delicato in materia di operatività delle polizze RC Professionali, con particolare riferimento all’Art. 1917 secondo capoverso, ed alle polizze di Tutela legale presenti sul mercato, con particolare riferimento alla questione dell’anticipo ed ai costi e spese legali alle quali va incontro l’assicurato in caso di sinistro.

Nell’ambito della gestione del sinistro può accadere che l’assicuratore non sia nelle condizioni di confermare la garanzia nei tempi, spesso ristretti, tra la ricezione della richiesta di apertura del sinistro e il momento entro il quale l’assicurato sia tenuto a nominare il proprio legale per costituirsi nel giudizio instaurato.

La situazione sopra descritta si verifica per diverse ragioni che, in linea generale, possiamo intetizzare in quelle che seguono :

  • 1. La ristrettezza dei tempi per l’esame di sinistri di notevole complessità che deriva, ad esempio, dal numero elevato di soggetti coinvolti;
  • 2. Fattispecie di accadimenti risalenti nel tempo;
  • 3. Frammentaria attività istruttoria conseguenza della ricezione di documentazione spesso incompleta e/o inesatta;

In questi casi l’ufficio sinistri della Compagnia, il TPA – Third Party Administrator, o qualsiasi sia il soggetto incaricato dagli assicuratori per la gestione, valutazione, amministrazione ed assistenza liquidativa dei sinistri, si viene a trovare nella situazione di non poter confermare o meno la garanzia assicurativa fino al momento in cui non vi sia certezza in tal senso, limitandosi a non sollevare obiezioni alla nomina di un legale da parte dell’assicurato, ma senza offrire garanzie sul rimborso delle relative spese.

In questi casi, anche laddove sia in essere una polizza di Tutela Legale distinta ed autonoma rispetto alla polizza RC Professionale, l’Assicurato si trova nella situazione di dover anticipare spese legali e relativi costi annessi (ad es. contributo unificato).

Sulla base dell’esperienza maturata, nella stragrande maggioranza dei casi, questa situazione rappresenta sicuramente un motivo di disappunto per l’assicurato e per il suo intermediario in virtù dell’ errata convinzione che la polizza RC professionale comprenda automaticamente una copertura di Tutela Legale.

Nonostante molti intermediari consiglino correttamente agli assicurati di abbinare alla polizza di responsabilità professionale una polizza a copertura di spese legali e peritali, queste NON prevedono l’anticipazione delle spese legali nei casi sopraevidenziati.

Per maggiori informazioni in merito è possibile contattare l’ufficio legale nella persona dell’ Avv. Damiano Gedressi ( gedressi@aecs.it - + 39 06 45651810)

AEC










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SPUNTI DI APPROCCIO ALL’ATTIVITÀ COMMERCIALE DEL 2019

Nella situazione in cui verte, ad oggi, il mercato assicurativo e in vista di quelli che paiono essere i trend futuri, l’onere a carico della figura del broker (ancor più che in passato) è quello di non proporsi più come mera figura di carattere “consulenziale” (che rimane comunque l’aspetto maggiormente qualificante legato alla professione) ma anche di farsi ricercatore proattivo e promotore al cliente di nuovi prodotti assicurativi, facendo costante attività di ricerca delle novità di mercato.

La categoria del broker si trova ad essere sempre più vessata da costi, obblighi in termini di adempimenti e margini di ricavo che tendono a ridursi, trovandosi i diversi operatori a lavorare sullo stesso mercato, con modus operandi similari tra loro, prodotti assicurativi che vertono alla standardizzazione e il ricorso spasmodico al ribasso del prezzo come leva commerciale preferenziale.

Ad aggravare questo scenario già di per sé non dei più rosei, si aggiunge il trend, importato da oltreoceano, di aggiudicarsi nuovi clienti lavorando a commissioni zero. Nell’attualità sentiamo tanto parlare di “resilienza”; la scelta fatta da JK Underwriting dalla sua nascita, vuole sposare proprio questo concetto, proponendosi come operatore sul mercato dei Lloyd’s e altri mercati assicurativi alternativi rispetto a quelli tradizionalmente già sviluppati sul nostro territorio nazionale.

Questo comporta una continua ricerca di soluzioni assicurative che possano facilitare al broker l’approccio commerciale con il suo cliente accrescendo l’appeal di ciò che esso può proporre.

Tuttavia, al bando i pessimismi, e guardando a questo 2019 appena iniziato pensiamo a una primavera di intensa attività commerciale con i Vostri clienti e prospect, considerando qualche utile spunto di natura commerciale legato a un prodotto ancora così poco sviluppato in Italia rispetto al resto del mondo.

Si parla ormai da un anno di cyber come la polizza novità del futuro (un futuro ormai già più che presente).
Ma si può dire che essa sia davvero oggetto di iniziative commerciali ad hoc con i vostri clienti? Se la risposta è no, permetteteci di fornirVi una semplicissima utility con cui poter approcciare e sensibilizzare i Vostri clienti, in aggiunta ai tanti dati che emergono dagli allarmanti studi di settore.

Cliccate qui per un semplice test da fare con il Vostro cliente o prospect: http://jkunderwriting.com/cyber.html

Ovviamente la sensibilizzazione del cliente deve andare di pari passo con una proposta assicurativa di valore dal punto di vista dei contenuti tecnici.

Cosa offre la polizza cyber che siamo in grado di offrire ai nostri Intermediari? http://jkunderwriting.com/CyberSend.asp?tipo=sms

Rimaniamo volentieri a disposizione per approfondimenti, con l’augurio che questo 2019 sia per Voi un anno ricco di soddisfazioni!

Lo Staff JK Underwriting










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NEWS IN BREVE

BREXIT: EIOPA LANCIA UN NUOVO ALLARME

EIOPA ha messo in guardia i supervisori nazionali sull’ipotesi di una Brexit senza accordo, fornendo in un proprio documento pubblicato il 19 febbraio scorso, una serie di raccomandazioni per le autorità nazionali, indicando le misure da adottare nei confronti delle imprese e dei distributori britannici che opereranno cross-border nell’Unione Europea. L’obiettivo è minimizzare il danno agli assicurati, nel caso in cui il Regno Unito esca senza accordo dall'Unione Europea il prossimo 30 marzo.

REGOLAMENTO ANTIRICICLAGGIO

L'IVASS ha pubblicato il Regolamento n. 44 del 12 febbraio 2019, recante le disposizioni attuative volte a prevenire l'utilizzo delle imprese di assicurazione e degli intermediari a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
Le norme emanate intendono rafforzare i presidi di antiriciclaggio, chiedendo alle imprese e agli intermediari assicurativi di farsi parte attiva nell’individuazione e nella valutazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, ai quali sono in concreto esposti, e nella scelta delle misure più adeguate per fronteggiarli.

ELITE INSURANCE COMPANY LTD IN LIQUIDAZIONE

Il 5 febbraio 2019 l’Autorità di Vigilanza di Gibilterra, Gibraltar Financial Services Commission (GFSC), ha revocato l’autorizzazione ad esercitare l’attività assicurativa alla: ELITE INSURANCE COMPANY LIMITED L’impresa era già stata posta in liquidazione dalla Corte Suprema di Gibilterra, il 31 gennaio 2019. La Elite Insurance Company Limited, con sede a Gibilterra, operava in Italia principalmente nel settore cauzioni e aveva già cessato l’attività di sottoscrizione di nuovi contratti e di rinnovi dal 5 luglio 2017. La compagnia, secondo quanto riferito dall’Autorità di vigilanza di Gibilterra, continua a gestire e liquidare i sinistri relativi ai contratti già sottoscritti.

I PRODOTTI PRIIPS: LE RACCOMANDAZIONI DI ESA SUL DOCUMENTO KID

Le Autorità Europee di Vigilanza (ESA) hanno pubblicato una raccomandazione, destinata ai distributori e che riguarda le modifiche al KID, cioè il documento con le informazioni chiave per i prodotti di investimento al dettaglio e assicurativi (PRIIP). Le Autorità Europee di Vigilanza hanno deciso in questa fase di non proporre emendamenti mirati ma di avviare una revisione più completa del Regolamento delegato dei PRIIP da intraprendere nel corso del 2019.





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COORDINATORE RESPONSABILE: LUIGI VIGANOTTI

HANNO COLLABORATO:

AEC

BENPOWER

CARLO GALANTINI

CHUBB

CINZIA ROVIDA

FABRIZIO PREMUTI

JK

LAURA GORLA

LUIGI VIGANOTTI

MARIA TERESA PAROLI


Bimestrale – Gennaio - Febbraio 2019 - Numero 1
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