Sommario





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LUIGI VIGANOTTI, RITIRA IL “PREMIO ALLA CARRIERA” ALL’EVENTO “ITALY PROTECTION AWARDS”

Lo scorso 26 marzo, a Milano, durante la serata delle premiazioni della Manifestazione “Italy Protection Awards”, evento organizzato da EMF Group, il Presidente Luigi Viganotti ha ricevuto il “Premio alla Carriera” come Broker assicurativo e Presidente di ACB.


L’evento, che ormai è diventato un appuntamento annuale fisso e che celebra le Eccellenze del Settore della Protection Assicurativa, quest’anno ha raggiunto la sua 6° edizione, affollando le sale dell’hotel Principe di Savoia.

Come di consueto, all’interno della scaletta dei premiati sono presenti figure di spicco che rappresentano Società di Brokeraggio, Compagnie Assicurative e Istituzioni.
Professionisti del settore e figure prestigiose che si sono distinte per l’affermazione della loro leadership e per gli ambiziosi obiettivi raggiunti, lavorando con impegno e passione in questo momento difficile e di continue innovazioni del mercato.

Ringraziamo il Presidente Viganotti, una presenza consolidata e di riferimento all’interno del panorama assicurativo e del mondo delle società di brokeraggio, per il suo impegno e la sua dedizione che da anni lo vede alla guida di ACB e che ha saputo conseguire risultati di successo a beneficio dell’Associazione e dei suoi Associati.

ITALY PROTECTION AWARDS






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ROAD SHOW 2019 – WORK IN PROGRESS

E’ partito il Road Show ACB 2019 -
Affollata per la numerosa partecipazione la prima tappa del Roadshow che si è svolta a Verona lo scorso 21 marzo. La giornata ha avviato un vivace dialogo tra gli intervenuti, che hanno mostrato grande attenzione oltre che un interesse e un gradimento per la scaletta degli argomenti proposti e affrontati.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e Vi aspettiamo per i prossimi appuntamenti :

  • 15 Maggio - Firenze
  • 16 Maggio - Roma
  • 27 Giugno - Napoli
  • 24 Settembre - Bari
  • 26 Settembre - Catania
  • 16 Ottobre - Milano

Cinzia Rovida
Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa ACB






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L’ OFFICINA DEL SAPERE – Il calendario dei Corsi di Formazione e Aggiornamento per il nuovo anno 2019

Anche quest'anno L' Officina del Sapere offre ai suoi Associati il Calendario di Corsi preparati sui temi più importanti e di attualità del mondo assicurativo , senza tralasciare l'aggiornamento per gli addetti ai lavori .
Sarà così possibile inserire la propria iscrizione ai Corsi scelti nell’anno già dalle prossime settimane.
Tel. 02 – 89058102 info@acbbroker.it


AGGIORNAMENTO

Maggio 2019
23 MaggioWelfare aziendale: come e perchè - 4 ore
Giugno 2019
19 GiugnoRC Professionale - 4 ore
Settembre 2019
11 SettembreLa gestione dei sinistri: tecniche e documenti innovativi - 2 ore
18 SettembreLa nuova normativa in materia di controversie
Ottobre 2019
02 OttobreCAPACITA' DI ASCOLTARE E DECODIFICARE I BISOGNI DELLA CLIENTELA
09 OttobreCondizioni particolari delle polizze vita, compresi i benefici garantiti e i rischi accessori - 4 ore
23 OttobreRischi agricoli. I viticoltori - 4 ore
Novembre 2019
06 NovembreMercato delle assicurazioni e mercato dei prodotti di risparmio e dei servizi finanziari
13 NovembreLE NUOVE PENSIONI
20 NovembrePrima e dopo. Prevenzione e Disaster recovery - 4 ore

FORMAZIONE

Programma del corso e-learning formazione 60h

Area giuridicaModuli
Impresa di assicurazione e riassicurazione – condizioni di accesso e di esercizio
La Vigilanza assicurativa
Regole generali di comportamento degli intermediari
Contratto di assicurazione e di riassicurazione
Tutela del consumatore e Codice del consumo
Antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo
Principi generali sul sistema finanziario e sull’intermediazione del credito
Area tecnica assicurativa e riassicurativaModuli
Classificazione per rami di attività
Assicurazione Vita
Assicurazione Infortuni
Assicurazione Malattia
Assicurazione RCA
RCA e CVT
Assicurazione trasporti
Assicurazione Incendio e altri danni
Rischi tecnologici
Responsabilità civile
RC Prodotti
RC Professionale
Le Polizze D&O
Assicurazione Crediti
Assicurazione Cauzioni
Perdite pecuniarie
Tutela legale
Assistenza
Elementi tariffari
Elementi di tecniche di analisi dei rischi
Trattamento fiscale dei vai tipi di polizze vita e pensionistiche
Area amministrativa e gestionaleModuli
Ciclo operativo ed economico delle imprese di assicurazione e riassicurazione
Elementi di contabilità
Attività e Gestione dell’intermediario
Gestione dei sinistri
Gestione dei rapporti d’intermediazione con clienti
Marketing e tecniche di comunicazione
Analisi e Prospettive
Area informaticaModuli
Navigazione web e utilizzo di internet
Strumenti di Office Automation
Area riassicurativaModuli
Riassicurazione
Area aggiornamentoModuli
Rischi catastrofali
Terrorismo
M&A
Reputazionali
Cyber Risk
Adeguatezza







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PREROGATIVE E RESPONSABILITÀ DEL “RESPONSABILE DELLA DISTRIBUZIONE ASSICURATIVA”

Come noto, analogamente a quanto previsto dalla precedente normativa, le previsioni del CAP – come modificate a seguito della trasposizione della IDD nel nostro ordinamento – ed il Regolamento IVASS n.40/2018, prescrivono che gli intermediari assicurativi costituiti in forma societaria debbano affidare la responsabilità dell’attività di distribuzione ad almeno una persona fisica iscritta nella medesima sezione del Registro alla quale la società chiede l’iscrizione. Con il corollario che le società debbono attribuire la responsabilità dell’attività di distribuzione ad un numero adeguato di soggetti tenendo conto delle dimensioni e della complessità dell’attività svolta.


Nella vigenza del precedente Regolamento IVASS n.5/2006, sussisteva un obbligo similare, ma non vi erano indicazioni precise circa i poteri, i compiti e le responsabilità spettanti a tale responsabile dell’intermediazione.

Il citato Regolamento n.40/2018 sembra voler colmare queste lacune definendo i responsabili dell’attività di distribuzione come “le persone fisiche che, nell’ambito della società di intermediazione per la quale operano, hanno funzioni direttive e/o poteri decisionali con correlate responsabilità ed esercitano funzioni di direzione e/o di coordinamento ovvero di controllo dell’attività di distribuzione assicurativa e/o riassicurativa svolta dalla società” (v. art.2, comma 1, lett. (qq) Reg.40/2019). La nomina di un Responsabile dell’attività di distribuzione è ora obbligatoria anche per gli iscritti nella sezione D e per le Imprese di assicurazione che svolgono distribuzione diretta.

Ai sensi della nuova normativa dunque, non vi sono dubbi circa il fatto che il soggetto che verrà nominato Responsabile dell’attività di distribuzione assicurativa dovrà essere una persona che, oltre ad avere le necessarie competenze tecniche, sia altresì posto in grado di esercitare le proprie funzioni direttive/decisionali, oltre che di direzione / coordinamento o controllo dell’attività della società di intermediazione. Sicchè, al soggetto nominato Responsabile dovranno essere attribuiti reali poteri direttivi e/o gestionali per poter svolgere in modo effettivo le funzioni sopra descritte.

In proposito, è altresì utile segnalare che già nelle vertenze disciplinari pendenti avanti ai Collegi di garanzia di IVASS, per vicende soggette al vecchio Regolamento n.5/06, si registra una tendenza a ritenere il Responsabile dell’attività di intermediazione della società di intermediazione iscritta al RUI, come un soggetto responsabile di ogni violazione commessa dal personale dell’intermediario costituito in forma societaria, anche oltre i canoni della imputabilità solitamente adottati dalla giurisprudenza penale nella valutazione di fattispecie di crimini di impresa. E tale tendenza potrebbe essere addirittura incentivata per effetto della nuova definizione di Responsabile della distribuzione contenuta nel Regolamento n.40/2018, poiché in essa si prevedono le prerogative e le funzioni che tale soggetto deve svolgere all’interno della società, cui sono ricollegate le relative responsabilità.

Si ricorda, poi, che, ai sensi del nuovo sistema sanzionatorio previsto dal CAP riformato e dal Regolamento IVASS n.39/2018, i Responsabili della distribuzione assicurativa di società di intermediazione sono soggetti a sanzioni pecuniarie ad personam con massimi edittali alquanto elevati.

Tutto ciò deve quindi indurre le società di intermediazione a dotarsi di un adeguato apparato di presidi e regole atte a realizzare una effettiva governance dell’attività distributiva, così che, in caso di instaurazione di un procedimento sanzionatorio, si possa dimostrare che l’intermediario ed il soggetto Responsabile abbiano fatto il possibile per scongiurare le violazioni che IVASS avesse a contestare.

Con ciò non si vuole dire che il Responsabile dell’attività di distribuzione debba coincidere con l’A.D. della società di intermediazione, o che a tale responsabile debba essere delegata la gestione effettiva dell’impresa. Invero la normativa di settore, nello stabilire le prerogative del Responsabile della distribuzione ha inteso assicurare che a tale soggetto siano attribuiti poteri di esercitare la supervisione sull’andamento dell’attività di distribuzione in tutte le sue fasi (compresa quella amministrativa) mediante l’utilizzo di tecniche e strumenti di controllo di secondo o terzo livello, in analogia a quanto si usa disporre per organizzare i controlli dei soggetti apicali.

In altre parole, il soggetto nominato Responsabile della distribuzione deve verificare che all’interno della società siano implementate regole di governance adeguate e mirate ad assicurare che i processi relativi all’attività di distribuzione vengano svolti secondo regole ben definite e che siano adeguatamente monitorati, con il diritto di essere reso edotto circa gli esiti dei controlli periodici effettuati sull’andamento di tali processi e con poteri di suggerire interventi correttivi.

Sotto questo profilo, è indubbio che l’adozione all’interno della società di intermediazione di un sistema di qualità, posto sotto la supervisione anche del Responsabile della distribuzione, sia una buona pratica e possa rivelarsi utile in caso di contestazioni da parte di IVASS.

Carlo Galantini - Studio Legale Galantini & Partners










Paolo Cupola

IN VIGORE IL NUOVO REGOLAMENTO IVASS IN MATERIA DI ANTIRICICLAGGIO
- DAL 1° MAGGIO I NUOVI ADEMPIMENTI PER IMPRESE E INTERMEDIARI ASSICURATIVI

Entra finalmente in vigore il nuovo Regolamento IVASS n. 44 del 12 febbraio 2019 “Recante disposizioni attuative volte a prevenire l’utilizzo delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo in materia di organizzazione, procedure e controlli interni e di adeguata verifica della clientela, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231”.


La nuova norma che, dal 1° maggio, abroga e sostituisce completamente i precedenti Regolamenti n.41 ISVAP del 15 maggio 2012 e n.5 IVASS del 21 luglio 2014, porta a compimento il lungo percorso legislativo iniziato con la pubblicazione, il 20 maggio 2015, sulla Gazzetta Ufficiale Europea della cosiddetta IV Direttiva Antiriciclaggio, recepita nel nostro ordinamento giuridico dal Decreto Legislativo n.90 del 25 maggio 2017. Tutto questo mentre la V Direttiva è già stata pubblicata (il 19 giugno 2018) ed è attualmente in fase di consultazione la bozza del decreto attuativo che dovrà prossimamente recepirla.

Mentre il nuovo testo introduce importanti novità a carico delle imprese assicurative (tra cui, ad esempio, l’abolizione dell’ormai obsoleto Archivio Unico Informatico, vera spina nel fianco per molte Compagnie), le modifiche dirette a carico degli intermediari appaiono decisamente di minore portata: sono infatti stati sostanzialmente riconfermati tutti i vecchi adempimenti per i broker, come l’obbligo, ad esempio, di redigere e diffondere a dipendenti e collaboratori una procedura (cartacea o digitale) che descriva gli obblighi cui i soggetti “sensibili” alla normativa dovranno attenersi, tra cui quello di compilare e inviare entro 30 giorni, alle Compagnie, la modulistica antiriciclaggio predisposta dalle Compagnie stesse. Confermato anche l’obbligo di effettuare ed erogare a dipendenti e collaboratori un’adeguata formazione in materia di contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo; su tale onere il regolamento interviene precisando l’obbligatorietà di una formazione annuale in tale senso: la previgente disposizione, infatti, si limitava a imporre agli intermediari l’obbligo di ricevere ed impartire un idoneo intervento formativo prima di iniziare a occuparsi di polizze vita, lasciando sostanzialmente al broker stesso l’obbligo di definire la necessità, o meno, di effettuare degli interventi di aggiornamento periodici. Ora il regolamento precisa che una parte delle ore di formazione annuale obbligatoria per gli intermediari iscritti al RUI dovrà riguardare obbligatoriamente attività formative in materia di antiriciclaggio.

Confermato anche l’obbligo, per i broker, di conservare per 10 anni documenti, dati e informazioni acquisite nel corso dell’attività di adeguata verifica della clientela, tuttavia il nuovo regolamento offre ora agli intermediari la possibilità di esternalizzare tale attività alle stesse imprese assicurative con cui i broker hanno sottoscritto un accordo di collaborazione. Per potersi avvalere di questa interessante opportunità, sarà necessario definire, nei medesimi accordi di distribuzione, specifiche clausole in tal senso, valide anche per il periodo successivo alla cessazione del rapporto di distribuzione e indipendentemente da qualsiasi operazione di ristrutturazione societaria dell’impresa o dell’intermediario, oppure dalla cessazione dell’attività del broker.

Le modifiche più impattanti per l’attività dei broker sono invece indirette, derivanti cioè da nuovi obblighi a carico delle imprese: tra questi, quello più significativo riguarda probabilmente l’abolizione dell’esenzione degli obblighi di verifica della clientela per una vasta tipologia di polizze. L’art.20 del previgente Regolamento 5, infatti, censiva un’ampia casistica di polizze totalmente esentate dagli obblighi di adeguata verifica (ad esempio le forme pensionistiche complementari, o tutte le polizze con premio annuo inferiore ai 1000€). Con il nuovo regolamento 44, invece, tali polizze rientrano sotto il “cappello” dell’antiriciclaggio, seppur soggette a modalità di verifica semplificate rispetto a quella ordinaria. In concreto, le misure di adeguata verifica in questi casi avranno “un’estensione degli adempimenti” ridotta rispetto a quella ordinaria, tuttavia la riduzione della quantità di informazioni da raccogliere sarà decisa da ogni singola impresa, perciò le schede antiriciclaggio “semplificate” potranno cambiare da Compagnia a Compagnia mentre è probabile che, in assenza di specifiche indicazioni da parte dell’IVASS, almeno nei primi mesi di applicazione del nuovo regolamento le imprese scelgano di utilizzare, semplicemente, la normale modulistica già utilizzate per tutte le altre tipologie di polizza. Tutto questo, naturalmente, si tradurrà in una maggior attività a carico degli intermediari.

Paolo Cupola





Paolo Cupola

NUOVI OBBLIGHI INFORMATIVI PER LE IMPRESE

La legge n. 124/2017 (legge annuale per il mercato e la concorrenza) ha introdotto all’articolo 1, commi da 125 a 129, alcune misure che sono finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche.


In particolare, le società di capitali sono tenute ad indicare nella nota integrativa gli importi ricevuti dalla Pubblica Amministrazione sia derivanti da rapporti economici non derivanti da rapporti non sinallagmatici sia quelli aventi natura di corrispettivo, ovvero di una controprestazione che costituisce il compenso per il servizio effettuato o per il bene ceduto (come avviene nei rapporti contrattuali), in quanto traenti titolo da un rapporto giuridico caratterizzato, sotto il profilo causale, dall'esistenza di uno scambio.

Gli importi ricevuti oggetto di indicazione nella nota integrativa sono rilevanti:

  • in base al principio di cassa indipendentemente, quindi, dall'esercizio di competenza a cui la somma si riferisce;
  • soltanto se, in un esercizio, cumulativamente superano 10.000 euro (il percepimento 3 sovvenzioni pubbliche da 3.000 euro non devono essere pubblicate, viceversa il percepimento di 4 sovvenzioni pubbliche devono essere integralmente comunicate in quanto cumulativamente superano 10.000 euro);
    • Dal punto di vista operativo le informazioni da indicare in nota integrativa, preferibilmente in forma schematica e di immediata comprensibilità, dovranno avere ad oggetto i seguenti elementi:

      • denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente;
      • denominazione del soggetto erogante;
      • somma incassata (per ogni singolo rapporto giuridico sottostante);
      • data di incasso;
      • causale;

      A seguito dell’approvazione del c.d. decreto crescita sono assoggettati a tale obbligo anche gli imprenditori individuali e le società di persone.
      Tali soggetti non avendo l’obbligo di presentazione del bilancio di esercizio dovranno pubblicare le informazioni rilevanti su propri siti internet o in mancanza sui portali digitali delle associazioni di categoria.
      La sanzioni per il mancato assolvimento degli obblighi comunicativi descritti sono pari agli importi non comunicati.

      Stefano Rossetti








AFI-ESCA

L’ASSICURAZIONE SUL MUTUO DI AFI ESCA ON DEMAND E DISPONIBILE PER TUTTI GLI INTERMEDIARI

Sempre più spesso, nel mondo assicurativo, si parla di “bancassicurazione” ovvero del canale bancario attraverso il quale vengono distribuiti i prodotti assicurativi.
Generalmente questi prodotti si traducono in polizze vita che vengono abbinate a prodotti finanziari, come mutui e prestiti, al fine di tutelare la società finanziaria, ed il mutuatario stesso, da eventi negativi che possano impedirgli di far fronte ai pagamenti, come la malattia, l’infortunio o addirittura la sua stessa premorienza.


Queste polizze, più comunemente chiamate CPI (Credit Protection Insurance), sono state fino a poco tempo fa un’esclusiva del mondo bancario e quindi del tutto inaccessibili ai broker ed agli agenti assicurativi plurimandatari.

Fino a poco tempo fa, ma ora non più!

Noi di Afi Esca, fin dal nostro arrivo in Italia nel 2012, abbiamo cercato di rivoluzionare il mercato rendendo disponibile a tutti gli intermediari assicurativi, ed è tutt’ora l’unica compagnia in Italia a farlo, il suo prodotto di Credit Protection: “Protectim”.
Con Protectim, qualsiasi broker o agente assicurativo può infatti assicurare il finanziamento dei propri clienti con un prodotto completo delle garanzie più importanti quali il Decesso, l'Invalidità Totale e Permanente, l’Inabilità Temporanea Totale, e la Perdita d'Impiego. Estremamente flessibile, che consente di modificare il piano di copertura prescelto, adeguando in ogni momento il capitale assicurato; altamente personalizzabile, prevedendo una tariffa su misura che cambia al variare dell’età dell’assicurato e flessibile nel pagamento, potendo optare gratuitamente per la scelta di un premio unico oppure frazionato annualmente, semestralmente, trimestralmente e mensilmente.

Ma non ci siamo fermati qui!

Come tutti sapete, il mondo assicurativo si sta evolvendo molto velocemente aiutato dalle nuove tecnologie che rendono tutto più smart, facile e veloce.
Ed è proprio partendo da questi tre aggettivi “Smart, facile, veloce” che abbiamo creato Protectim Go, la nostra nuova iniziativa online di lead generation.

  • Smart: intelligente e funzionale, adatta ad ogni tipologia di copertura, di mutuo e di cliente.
  • Facile: un’applicazione semplice ed intuitiva, che guiderà l’utente passo dopo passo alla costruzione della soluzione di protezione a lui più congeniale.
  • Veloce: in pochi secondi sarà possibile avere un preventivo per un’assicurazione sul mutuo molto flessibile e perfettamente su misura alle proprie esigenze.

E una volta fatto il preventivo?

Con Protectim Go, l’utente, dopo aver scelto quali garanzie attivare, il premio e la tipologia di pagamento, potrà scegliere in tutta autonomia l’ufficio dell’intermediario convenzionato Afi Esca a lui più vicino grazie al servizio di geolocalizzazione incorporato.

Nel 2018 in Italia sono stati erogati 370.000 mutui, con una durata media compresa tra i 20 ed i 30 anni ed un capitale medio di 125.000 euro; il 75% dei mutuatari ha un’età molto giovane, che va dai 26 ed i 45 anni, e quindi sono persone molto affini all’utilizzo di internet e dei dispositivi elettronici. Da qui è nata l’idea di Protectim Go.

Uno degli obiettivi che ci siamo prefissati con Protectim Go è sicuramente quello di poter “stare al passo coi tempi”, ovvero di iniziare ad utilizzare dei processi digitali automatizzati, come stanno già facendo molte realtà del panorama assicurativo.

Inoltre, con Protectim Go e soprattutto grazie alla lead generation, vogliamo aumentare ancora di più il supporto che diamo ai nostri intermediari in tutta Italia, potendogli affidare direttamente dei contatti di clienti profilati ed interessati a sottoscrivere l’assicurazione sul mutuo.

Afi Esca, insieme ai suoi prodotti Protectim e Protectim Go, sarà presente con un proprio desk informativo ai Roadshow nelle città di Firenze, Napoli e Milano; all’Assemblea Nazionale ed al Convegno annuale di ACB.

Donato Di Stefano Direttore Commerciale Afi Esca

Afi Esca









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GESTIONE EMERGENZE. L’AZIENDA CHE AIUTA LE AZIENDE A RIPARTIRE DOPO UN SINISTRO

Gli incendi e gli allagamenti sono eventi imprevedibili, a cui nessuno è preparato. Ma quando accadono occorre sapere bene cosa fare. Tempestività e competenza sono aspetti fondamentali, spesso infatti è possibile riparare fino al 100% dei danni subiti. Benpower, garantisce immediata reattività nelle operazioni di pronto intervento e ripristino. Che si tratti di un’emergenza, un evento catastrofale o un sinistro minore, non si può improvvisare. Occorrono procedure specifiche, attrezzature all’avanguardia e personale altamente qualificato per permettere il recupero totale dei beni danneggiati.


“Quando interveniamo su un sinistro, non siamo chiamati a svolgere semplicemente un servizio”, dichiara Ben Isufaj, amministratore unico di Benpower. “Ci troviamo in situazioni molto difficili e diverse, non solo a livello tecnico professionale, ma soprattutto a livello umano. Il cliente deve affrontare una condizione di emergenza e noi dobbiamo porre tutta la nostra esperienza a disposizione, per supportarlo nel processo di ripresa delle attività aziendali e semplificare il ritorno alla vita di tutti i giorni”.

La presenza di una piattaforma operativa sull’intero territorio italiano ed europeo sino in Australia, permette di garantire una risposta immediata per affrontare ogni scenario possibile che richieda operazioni di messa in sicurezza, bonifica, rifacimento di strutture edili e tutto quanto coinvolto nel sinistro, come linee produttive, impianti elettrici, macchinari, arredamenti, documentazione cartacea, attrezzature elettroniche, solo per fare degli esempi.

Le competenze tecniche e la professionalità pertanto si coniugano in Benpower con altri due fattori strategici: immediatezza di intervento e lavoro non-stop fino a riportare i clienti alle condizioni di pre-crisi, o anche meglio. Agire tempestivamente permette di bloccare l’aggravarsi del danno; intervenire con competenze specifiche consente di ridurre i tempi e i costi di intervento, garantendo i massimi standard qualitativi.

Benpower mette a disposizione il numero verde 800 328960 attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, a cui rispondono i propri tecnici specializzati, per gestire una prima assistenza a distanza. Inoltre si avvale esclusivamente di personale interno formato in azienda dislocato in 11 sedi operative in Italia e 10 filiali estere, offrendo una risposta immediata ed efficace in caso di evento dannoso.

Per completare il piano di gestione dei sinistri a 360 gradi, Benpower fornisce alle aziende anche servizi di prevenzione: Risk Management, Business Continuity Plan e Disaster Recovery Plan. La corretta conoscenza e gestione dei rischi consente di contenere i danni in caso si verifichi un sinistro e ridurre l’impatto sulla realtà aziendale. Infatti oltre ai danni diretti bisogna sempre tenere a mente l’incidenza dei danni indiretti: il fermo produzione per esempio è un fattore che può gravare molto sull’economia e sulla stabilità di un’impresa.

Per Benpower la collaborazione con il broker è fondamentale per la soddisfazione del cliente e nasce da una relazione che si crea nel tempo, basata sulla fiducia e sulla reciproca conoscenza. L’intermediario ha il ruolo fondamentale di fornire al suo cliente un’informazione preventiva sui servizi offerti e in caso di sinistro è colui che può fare intervenire il bonificatore in maniera ancor più tempestiva: per il cliente è fondamentale nel momento di difficoltà poter contare sul supporto operativo del broker al quale si affida; il broker stesso potrà essere tanto più d’aiuto al suo cliente quanto più conosce il modo di operare di Benpower.

“Essere reattivi e proattivi in caso di emergenza è un aspetto centrale. Benpower in tal senso assiste le aziende prima e dopo il sinistro”, conclude Ben Isufaj. “Il nostro principale obiettivo è consentire il recupero dei beni e, dall’altro rendere nuovamente operativo nel minor tempo possibile quanto danneggiato, in modo da ridurre sensibilmente i disagi e i costi conseguenti al danno stesso”.

Azienda marmi e graniti prima dopo bonifica
Lavanderia industriale prima dopo bonifica
Ufficio commerciale prima dopo bonifica


Esempi di intervento post sinistro in edifici industriali e commerciali


BENPOWER









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LA TECNOLOGIA DI CHUBB IN RISPOSTA AGLI INCIDENTI AMBIENTALI

Gli incidenti ambientali possono avvenire in modo imprevisto e in qualsiasi momento. Quando questi eventi si verificano, le aziende si trovano ad affrontare la responsabilità di bonificare e risanare il sito compromesso.
Un fenomeno di inquinamento può anche comportare ulteriori costi, come il danno reputazionale, oltre a possibili azioni regolamentari o legali. La capacità di reagire rapidamente è fondamentale per minimizzare ogni potenziale impatto.
Per questo Chubb offre alle aziende clienti di tutte le dimensioni, dalle PMI alle imprese multinazionali, un servizio gratuito per segnalare in tempo reale l’avvenuto incidente ambientale e ricevere tempestivamente assistenza qualificata, mitigando in tal modo i danni e velocizzando la gestione dei sinistri.
Tutti i dettagli sono riportati nella scheda “Chubb Environmental Incident Alert”.

Environmental Incident Alert

Environmental Incident Alert

Environmental Incident Alert












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NUOVE TENDENZE NEL MONDO ASSICURATIVO: BLOCKCHAIN

Il cliente sempre al centro di ogni processo produttivo
La nuova normativa europea IDD ha definito in modo inequivocabile il ruolo centrico del cliente all’interno del processo assicurativo, indicando le metodologie da seguire per la definizione e la distribuzione dei prodotti.
Il GDPR ha confermato il valore dei dati appartenenti ai clienti, imponendo la tutela e la portabilità degli stessi in modo semplice e veloce.


Per poter soddisfare le esigenze imposte dalle norme, è necessario utilizzare la tecnologia.
La normalizzazione dei flussi di dati tra Compagnie, Intermediari e Clienti è indispensabile.

Alla luce di queste considerazioni, è sempre più diffusa la tendenza ad utilizzare nuovi sistemi di gestione delle informazioni, un esempio su tutti è la tecnologia Blockchain.
The Boston Consulting Group ha effettuato una ricerca dal titolo “The first blockchain insurer” in cui emergono i risparmi che questa tecnologia potrebbe portare agli assicuratori nel mercato globale.
Le aree identificate sono principalmente tre: la distribuzione, il risk management ed i processi.
Secondo lo studio BCG (Boston Consulting Group) questa tecnologia rende più efficienti i processi nella gestione sinistri, riducendo i tempi ed incidendo sul pricing delle polizze.
Sempre nell’articolo vengono evidenziati sette principali vantaggi tecnici:

  • Tracking dei beni con la massima trasparenza
  • Possibilità di creare record di dati affidabili e immodificabili
  • Possibilità di gestione della privacy e della riservatezza con soluzioni crittografiche che permettono di definire regole di accesso ai dati solo per i partecipanti alla blockchain
  • Massimizzazione della resilienza grazie alla struttura in nodi queste soluzioni restano attive anche in caso di criticità su alcuni nodi
  • Possibilità di realizzare nuove efficienze, con riduzioni dei costi di gestione dati
  • Automatizzazione delle transazioni con una diversa governance dei pagamenti e della gestione contrattuale che consente una riduzione degli interventi manuali
  • Riduzione dei tempi delle operazioni, delle transazioni e delle modifiche ai dati relativi a tutte le componenti delle transazioni

Il denominatore comune sono sempre i dati, che rimangono un bene prezioso per gli intermediari e quindi devono essere gestiti al meglio, per permettere un miglior risultato.
HiT Internet Technologies, ha creato prodotti interconnessi tra loro, che aiutano l’intermediario nella gestione quotidiana della propria attività, facilitando l’inserimento delle informazioni e riducendo i tempi di attesa e l’utilizzo della carta.

I prodotti sviluppati da HiT, sono:

  • Genias - il gestionale assicurativo creato per l’organizzazione quotidiana dell’ufficio dell’intermediario
  • Quotup – il preventivatore personalizzato che permette di ottenere la tariffa puntuale, acquistabile sul sito della compagnia
  • NoteUp – il nuovo portale digitale di interazione e relazione con i propri clienti che comprende anche la firma elettronica e l’archiviazione a norma.

Naturalmente le informazioni sono condivise da tutti i prodotti, l’archivio è sempre aggiornato e si evita il continuo reinserimento dei dati.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti, o per richiedere una dimostrazione gratuita dei prodotti, Vi invitiamo a contattarci attraverso il sito www.genias.org oppure contattando il Dott. Nicola Tonegato al numero 045-6209711.

hit blockchain













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LE NUOVE RC PRODOTTI
Perché ormai è obsoleto parlare solo di danni a cose e/o persone…

NLa garanzia RC Prodotti nasce, ai suoi esordi, per essere “attivata” in correlazione a danni che il prodotto abbia arrecato a persone o cose di terzi.
L’evoluzione dei cicli produttivi sempre più sottoposti a controlli e verifiche dei prodotti al fine di salvaguardare le persone, rende la copertura RC Prodotti nella sua formulazione base il più delle volte inefficace nel tutelare gli interessi dei Clienti.

Le coperture assicurative relative alla RC Prodotti hanno fatto diversi passi avanti negli ultimi anni, elevando l’asticella in termini di contenuti tecnici ed estensione delle garanzie.

Nel mercato si parla sempre meno di RC Prodotti puramente legato al concetto di danni a cose e persone (caratteristica ormai scontata e parte integrante della garanzia basic), e sempre più di danno al prodotto finito, o di danno di natura più puramente patrimoniale, controvalore del prodotto, ecc.….

Mentre la garanzia basic di cui discutevamo sopra, viene concessa ormai da quasi tutte le Compagnie del mercato tradizionale (anche con franchigie molto contenute), su questi aspetti si trova maggiore reticenza da parte degli Assicuratori nel concedere le adeguate coperture:

  • 1) Danni al prodotto finito, in cui è inserito componente del nostro assicurato/contraente;
  • 2) Danni patrimoniali puri, ossia quei danni indiretti che subisce il cliente del nostro assicurato in conseguenza di un danno che non abbia generato necessariamente altri danni a persone o cose di terzi. Questa garanzia in particolare viene fornita con importanti sottolimiti e viene esclusa la mancata prestazione.
  • 3) Mancata funzionalità, dove per prodotto “non funzionale” si intende “il prodotto manchi alla prestazione funzionale per il quale è stato fabbricato, progettato, venduto, fornito, installato, riparato spedito e consegnato da parte dell’assicurato o per suo conto. Si intende comunque non funzionale un prodotto che manca in tutto o in parte a quanto stabilito nelle specifiche tecniche del prodotto stesso”
    (esempio di definizione di prodotto “non funzionale” reperibile sul mercato)
  • 4) Controvalore del prodotto (Garanzia di fornitura), i costi che deve sostenere il Contraente/Assicurato per rifornire i prodotti difettosi o che mancano alla prestazione funzionale

Queste sono solo alcune delle aree di maggiore criticità quando si parla di rischi legati al prodotto.
Diverse compagnie offrono soluzioni per poter garantire tali eventi.
È importante evidenziare che tali soluzioni vanno valutate nel giusto rapporto che si crea fra portata della garanzia, franchigia applicata, massimale e premio in relazione all’attività che dobbiamo assicurare.
Ad esempio, in molti casi vengono proposti massimali molto contenuti, che aziende di media dimensione potrebbero decidere di assumersi come self retention, o in altri casi vengono inserite delle esclusioni che rendono inefficace la garanzia per una determinata attività.
Qualora foste interessati ad avere maggiori informazioni sulle coperture RC Prodotti che il mercato, ad oggi, è in grado di offrire, saremo lieti di condividere con Voi le risultanze delle nostre ricerche di mercato.

Lo Staff JK Underwriting






AEC
AEC









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NEWS IN BREVE

ACCORDO UE E GB: BREXIT RINVIATA AL 31 OTTOBRE

Durante lo speciale vertice del 10 aprile scorso, i leader dell'UE hanno concordato di ritardare la Brexit fino al 31 ottobre 2019. La decisione, adottata di comune accordo con il Regno Unito, ha preso atto della lettera inviata dal primo ministro britannico Theresa May, che chiedeva un'ulteriore estensione del periodo dell'articolo 50.
I leader dell'UE27 hanno però sottolineato che il Regno Unito dovrà quindi partecipare alle elezioni per il Parlamento Europeo fissate per il prossimo 23 e 26 maggio 2019; precisando che se il Regno Unito non riuscirà a tenere le elezioni, dovrà lasciare l'UE già a partire dal 1 ° giugno 2019.

POLIZZE VITA RISVEGLIATE

Continua l’azione dell’IVASS sulle polizze vita “dormienti”, cioè quelle polizze che non sono state riscosse dai beneficiari e giacciono presso le compagnie di assicurazione con il rischio di cadere in prescrizione.
Grazie agli incroci effettuati dall’IVASS tra codici fiscali degli assicurati e dati sui decessi presenti presso l’Agenzia delle Entrate, sono state risvegliate ulteriori 21.370 polizze per circa 335 milioni di euro, già liquidati o in corso di liquidazione ai beneficiari.

VETTURE ELETTRICHE E CAR SHARING

Le automobili non sono più una priorità e se proprio non se ne può fare a meno meglio scegliere le auto elettriche, oppure affidarsi al car sharing: è questa la tendenza dei millennials (così come vengono definiti i giovani nati tra il 1984 e il 1995) di Italia, Germania e Regno Unito secondo un'indagine sul rapporto tra le nuove generazioni e la mobilità pubblicata da Quattroruote Day.

TARGA AUTO PERSONALE IN ARRIVO

Presto potrebbero arrivare le targhe personali, cioè le targhe non saranno più associate al veicolo regolarmente munito di assicurazione auto, bensì all'intestatario. A proporlo è stato il Ministro delle Infrastrutture, riesumando una norma che è stata lasciata inattuata dal lontano 2010.





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Bimestrale – Marzo - Aptrile 2019 - Numero 2
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