Sommario





importanti gli appuntamenti per ACB

Importanti gli appuntamenti per ACB

Un autunno denso di impegni per l’Associazione impegnata in diverse attività e ospite in questo periodo all’interno di alcuni Convegni.


29 Settembre - Webinar sui nuovi regolamenti IVASS

ACB ha organizzato un webinar di approfondimento sui nuovi Regolamenti emanati da IVASS il 4 agosto scorso.
La sessione, che si è svolta lo scorso 29 settembre, era focalizzata sulle modifiche apportate ai Regolamenti ISVAP n. 23/2008, n. 24/2008 e ai Regolamenti IVASS n. 38/2018, n. 40/2018 e n. 41/2018 e il Nuovo Regolamento n.45/2020 in materia di POG, ed è stata tenuta e coordinata dal presidente Viganotti.
Iniziativa stimolante, rivolta agli Associati e indispensabile per approfondire e fare luce sulle novità che i nuovi Regolamenti avranno sull'attività di intermediazione assicurativa.

27 Ottobre

ACB organizza un Corso di Comunicazione all’interno del quale verranno spiegate le tecniche di comunicazione per migliorare l’ approccio verso i clienti e il mondo assicurativo in questo particolare momento.

I Convegni

ACB, nelle persone del Presidente Viganotti e del Vice Presidente Lucca, ha presenziato ai diversi Convegni che hanno avuto luogo in questo periodo ed hanno partecipano alle tavole rotonde in qualità di relatori, affrontando temi attuali e rilevanti per la categoria degli intermediari.

6 - 7 Ottobre – Convegno Insurance Connect “Sostenibilità e Sviluppo per gli Intermediari di domani” 6 Ottobre -

ACB ha partecipato alle giornate del Convegno Insurance Connect con la presenza del Presidente Viganotti e del Vice Presidente Luciano Lucca che sono intervenuti in qualità di relatori nelle tavole rotonde delle giornate

Nel suo intervento il presidente Viganotti ha sottolineato quanto siano importanti le collaborazioni tra agenti e intermediari, in quanto la collaborazione è il futuro del mercato assicurativo, e l’orientamento prevede una specializzazione degli intermediari.
Il mercato assicurativo in questo periodo così complesso si presenta difficile e non sempre chiaro ed è quindi necessario creare una partecipazione comune e una vicinanza fra le diverse associazioni di categoria affinché si possa avere una maggior forza e in modo da far sentire la propria voce alle Compagnie assicurative ed alle Istituzioni. E lancia una proposta per creare un tavolo permanente nel quale ritrovarsi insieme per poter “creare un lavoro” per la categoria degli intermediari e salvaguardare il loro futuro.
Riprendendo il tema dell’intermediario, del suo ruolo centrale e delle sue attuali responsabilità nei confronti del cliente, viene sottolineato che il suo intervento deve essere sempre propositivo e determinato nei confronti delle Compagnie, in modo che sia lui a suggerire alle stesse Compagnie quali prodotti siano necessari da offrire all’utente finale.
Oggi gli imprenditori hanno assunto molto di più la percezione del rischio che stanno correndo le loro aziende e le loro attività, ed hanno la necessità di avere coperture adeguate ed efficaci e gli intermediari devono essere i consulenti che comprendono le loro esigenze e necessità offrendo il giusto prodotto.

7 Ottobre
Il Vice Presidente Lucca presente alla tavola rotonda “Disintermediazione, un rischio reale? “

Un tema ancora ambivalente per il Vice Presidente Lucca, che evidenzia la necessità delle imprese di avere una consulenza.
Il Broker, in questo momento, può offrire un supporto consulenziale professionale per la qualità del suo know how e la capacità di fare attività di prevenzione per prevenire il danno. E ancora una volta si sottolinea l’importanza e la responsabilità dell’intermediario e il suo rapporto con il cliente costruito sulla fiducia. Lucca parla della digitalizzazione come uno strumento alternativo per il mercato delle compagnie assicurative che lavorano in modo più tradizionale ma che potrebbe costituire un nuovo modello di consulenza se utilizzato come strumento innovativo e quindi come nuova opportunità.

16 Ottobre – Convegno Benpower
“Il Cambiamento per pianificare e reagire alle emergenze”

Tavola Rotonda
“Preparàti all'imprevedibile”

ACB, è stata ospite del Convegno, con la presenza del Presidente Viganotti che è stato un relatore all’interno della tavola rotonda. Il suo intervento ha evidenziato la grave e persistente situazione pandemica che ha modificato il nostro modo di vivere e portato un rilevante cambiamento nella comunicazione, utilizzando strumenti on line: la digitalizzazione ormai è uno strumento utilizzato in tutti gli ambiti lavorativi ed anche in quello assicurativo.
In questo periodo, come sempre nei momenti di cambiamento, gli imprenditori delle piccole medie aziende hanno raggiunto la consapevolezza dei rischi che possono danneggiare le loro imprese ed è necessario che l’attività dell’intermediario sia continuativa e costante per consigliare e creare strumenti per lavorare meglio, prevenendo l’emergenza. È necessario creare un valore condiviso nei confronti dell’assicurato cercando di insegnare ai nostri clienti le modalità di gestione dei rischi.
Viene ripreso anche il concetto della Cultura Assicurativa, che deve essere compresa e vissuta, cercando di non creare conflitti ma di lavorare come una squadra unita che procede nella stessa direzione.

19 Ottobre – Assemblea Ania

ACB, in qualità di Associazione di categoria, ha partecipato con la presenza del Presidente Viganotti all’Assemblea Annuale dell’Ania che si è tenuta lo scorso 19 ottobre

22 Ottobre – CGPA -Osservatorio Europeo Intermediari Assicurativi
“La trasformazione delle attività di vendita”

ACB, ha partecipato al Convegno CGPA, dove il Presidente Viganotti ha presenziato in qualità di relatore all’interno della tavola rotonda “Intermediari e business: come favorire la trasformazione delle attività di vendita”
L’intervento del Presidente Viganotti ha sottolineato che da tempo si parla di Cultura Assicurativa ma che per fare Cultura è necessario acquisire e creare fiducia, oltre che ad essere proattivi.
Tutti gli intermediari sono professionisti che devono collaborare tra di loro per migliorare le loro performances e per creare e incentivare la ricerca di nuovi prodotti che devono essere proposti sia alla compagnia che al cliente come la copertura assicurativa più valida per le sue necessità.
Oggi gli intermediari, oltre che professionisti devono essere “protagonisti” e trovare uno spirito comune che li porti a rappresentare una necessità che il cliente non vede, ed allo stesso tempo avere la capacità di far percepire “la valutazione del rischio”.
Al termine della partecipazione ai diversi Convegni il presidente Viganotti ha fatto alcune riflessioni che vogliamo condividere:

“Oltre all’incertezza del momento economico che stiamo vivendo anche nell’ambito assicurativo, “il fil rouge” e i temi di grande interesse che hanno collegato tutti i Convegni che hanno avuto luogo in questo periodo sono stati il cambiamento, le relazioni con i clienti e il nuovo approccio, la responsabilità dell’intermediario e la digitalizzazione che ormai costituisce un nuovo strumento di comunicazione.
Oggi è necessario essere propositivi ed efficaci e in grado di gestire il cambiamento che ormai è entrato a far parte del nostro lavoro quotidiano, lavorare uniti per avere migliori risultati”
” ACB ha voluto dare un piccolo contributo per migliorare quella che è la difficile situazione attuale ricordando che ha come sempre la finalità di rappresentare al meglio la categoria degli intermediari””

Cinzia RovidaResponsabile Comunicazione e Ufficio Stampa ACB





importanti gli appuntamenti per ACB

IL ROADSHOW ACB 2020

Anche quest’anno il Roadshow ACB 2020, ha concluso il suo itinerario, con l’ultima tappa dedicata all’Area Nord Ovest, lo scorso 16 settembre.
L’edizione 2020 realizzata con un format totalmente digitale a causa delle restrizioni legate all’emergenza Covid 19, è stata suddivisa in 4 eventi, uno per ogni macroarea: Area Sud, Area Centro, Area Nord Est, organizzati nei mesi estivi con la conclusione in settembre per l’Area Nord Ovest.


Grazie all’innovazione tecnologica ed a questa modalità anche gli associati più lontani hanno potuto partecipare a tutti gli incontri, seguendo gli approfondimenti dei temi più attuali, indicati nelle agende dei diversi appuntamenti.

Notevole la presenza dei partners ACB, che con i loro molteplici interventi, hanno accompagnato lo svolgimento delle diverse tappe, presentando i propri prodotti e servizi per migliorare le proposte di collaborazione a disposizione degli associati.
Alcuni temi tra i più importanti di questo Roadshow sono stati la situazione dei mercati, lo scenario della comunicazione e quanto sia cambiato il nostro modo di comunicare sia con la clientela che con i collaboratori, senza dimenticare le riflessioni sulle numerose ripercussioni economiche e sociali che stiamo affrontando per effetto del COVID 19.

Il presidente Viganotti ha evidenziato che le attività di ACB non si sono fermate neppure nel periodo del lockdown con interventi presso tutte le Istituzioni, con la realizzazione del Roadshow, con il nuovo format dei B2B del venerdì di ACB con gli interventi settimanali dei partner verso gli associati, in aggiunta alle attività della scuola con i corsi webinar ed e-learning, e la costante e continuativa assistenza quotidiana agli associati.
Un particolare accenno, da parte del presidente Viganotti, all’importanza fondamentale della Compliance che deve rispettare i parametri che sono stati forniti dalla IDD.
ACB può fornire un importante supporto agli associati tramite il questionario che si trova sul nuovo sito dell’associazione, per verificare lo stato di rispondenza nelle proprie aziende, delle procedure rispetto alle normative nazionali, poiché la poca attenzione alla Compliance si ripercuote anche sulla reputazione del broker.

Il difficile periodo che la nostra economia sta attraversando, non deve fermare il continuo miglioramento dell’intermediario. L’attività del broker non è quella del venditore ma quella del consulente, che deve essere in grado di profilare il cliente, le sue necessità e i suoi bisogni, per fornire la polizza assicurativa più coerente con le esigenze dell’utente finale.

Ringraziamo tutti gli intervenuti alle diverse tappe che hanno reso attiva la platea con un sempre costruttivo contraddittorio e scambio di opinioni e diamo appuntamento alla prossima edizione del Roadshow ACB2021.

Cinzia RovidaResponsabile Comunicazione e Ufficio Stampa ACB







Campagna associativa

L’ OFFICINA DEL SAPERE – Il calendario dei Corsi 2020

Sono online i corsi di Aggiornamento Professionale in webinar, promossi dalla Scuola di ACB | L'Officina del Sapere.
I corsi sono in streaming, facilmente fruibili in smart working.Consulta il calendario e richiedi un preventivo contattando la Segreteria Organizzativa via mail a info@acbservices.it, oppure chiamando il 333.2041777

AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Ottobre 2020
28 OttobrePREVIDENZA COMPLEMENTARE : COME FORMULARE L'OFFERTA - - 3 ore
Novembre 2020
04 NovembreLA COPERTURA FURTO: UNA POLIZZA SPESSO SOTTOVALUTATA - ELEMENTI PER UNA CORRETTA VALUTAZIONE E TRASFERIMENTO AL MERCATO ASSICURATIVO - - 2 ore
18 NovembreLA DISCIPLINA SULL'ANTIRICICLAGGIO - - 4 ore
25 NovembreIL RISCHIO PROPERTY: ANALISI DEL RISCHIO E BREVE GUIDA AL SOPRALLUOGO DELLINSEDIAMENTO - - 2 ore
Dicembre 2020
01 DicembreCYBER RISK: OVVERO CHE COSA FARE E COSA NON FARE IN AZIENDA - - 2 ore






Franzosini

L’IMPATTO DEL COVID-19 SUL SETTORE

LA PANDEMIA

L’OMS parla di pandemia quando un nuovo agente patogeno per il quale le persone non hanno immunità si diffonde rapidamente e con facilità in una zona molto più vasta e diffusa rispetto a quella solitamente interessata da un’epidemia.


Il virus Sars non venne dichiarato pandemico dall’OMS nonostante avesse interessato 26 Paesi in quanto la sua diffusione fu contenuta rapidamente e poche nazioni ne furono significativamente colpite. L’epidemia coronavirus è in realtà una tragedia annunciata: sono anni (l’ultima volta nel 2019) che l’OMS annuncia una nuova epidemia virale/influenzale come una delle 10 principali minacce globali nei prossimi anni.

Il coronavirus è il cigno nero del 2020

Il Covid-19 sta emergendo come il nuovo “cigno nero”, cioè un evento imprevisto e imprevedibile, che può cambiare la storia o, in ogni caso, l’esperienza collettiva di una comunità”. Per “cigno nero” si intende un evento non prevedibile, con impatti notevolmente rilevanti per il sistema su cui impatta. Il poeta latino Giovenale (I-II secolo d. C.) negava l’esistenza del cigno nero che fu poi scoperto in Australia verso la fine del Seicento.

IMPATTI SULL’AMBIENTE

I dati ci dicono che con le restrizioni alla circolazione introdotte per combattere la diffusione del Covid-19, l’inquinamento in atmosfera si è decisamente ridotto.
Ciò che si osserva è che bloccando la circolazione diminuiscono immediatamente le emissioni e le concentrazioni di NO2 – Diossido d’azoto.
Allo stesso modo diminuiscono le emissioni di particolato da traffico automobilistico, anche se va ben considerato il contemporaneo possibile incremento delle emissioni dovute all’utilizzo di riscaldamento domestico e in particolare all’utilizzo di pellet come combustibile, vista la maggiore presenza di persone in casa.
I livelli di smog si sono ridotti quando le fabbriche hanno chiuso (la media dei giorni con 'aria pulita' è crescita del 21% a febbraio) e le immagini satellitari mostrano un calo significativo dell'inquinamento atmosferico anche in Italia. Ma guardando oltre la pandemia di Covid-19, ricercatori e scienziati già avvertono che il successivo rilancio delle attività economiche rischia di far tornare tutto come prima in termini di inquinamento, se non si ha consapevolezza che occorre mettere in campo metodi innovativi e più rispettosi dell'ambiente.

IMPATTI SULL’ECONOMIA

La pandemia di Covid-19 e le necessarie misure di restrizione conseguenti al lockdown hanno avuto un impatto devastante sull’economia italiana (e mondiale).
L’impatto economico e sociale, che ha fatto seguito a uno shock, ha colpito alcune importanti componenti della domanda (turismo, trasporti, lusso, Made in Italy e gran parte del commercio).
Poi si è trasformato in un circolo vizioso con pesanti effetti negativi sull’occupazione e sulla stessa sopravvivenza di componenti rilevanti dell’apparato produttivo, sarà una recessione in grado di coinvolgere gran parte del mondo e pronta a trasformarsi in stagnazione o depressione per i sistemi più deboli.
Nel breve termine la risposta all’emergenza sanitaria e il contenimento della sofferenza economico-sociale devono rappresentare le priorità delle politiche fiscali nazionali.
Nell’euro area (EA), grazie ai massicci interventi della Banca centrale europea (BCE), anche i paesi con preesistenti abnormi rapporti debito pubblico/Pil (come è il caso dell’Italia) possono realizzare consistenti aumenti della loro spesa pubblica.
Sarà quindi possibile sostenere i crediti bancari alle imprese della manifattura e dei servizi, utilizzando il canale monetario di trasmissione (varie forme di ‘quantitative easing’).
Nel medio-lungo periodo soprattutto l’Italia e i pochi altri paesi dell’EA con un preesistente alto debito pubblico avranno il problema di riassorbire tale debito che sarà stato ulteriormente e fortemente incrementato dagli inevitabili interventi fiscali, dettati dall’impatto del coronavirus.
L’aggiustamento sarà imposto non tanto dalle regole fiscali europee, oggi sospese, quanto dalla necessità di trovare sui mercati finanziari un’adeguata domanda per le crescenti emissioni dei propri titoli di debito pubblico.

IMPATTI SULLE PERSONE

L’emergenza porta in primo piano la prima cosa da proteggere: la salute.
Pensiamo al boom, obbligato, dello smart working.
La paura, più o meno giustificata, segnala un crescente bisogno di protezione.

I MILLENNIALS

Da una ricerca dell’Italian Insurtech Association (IIA) sulla relazione tra Millennials e assicurazioni nel post-Covid, tra i macro-trend evidenziati viene alla luce, oltre ad una crescente domanda per assicurazioni Vita, Salute e Protezione Reddito, anche la richiesta da parte delle generazioni più giovani di prodotti semplici e intuitivi, caratterizzati da un buon rapporto qualità-prezzo.
La maggior parte degli intervistati ha dichiarato di non avere dimestichezza con il mondo assicurativo, ma di essere disposta a dare fiducia a compagnie pronte a soddisfare i propri bisogni.
Le caratteristiche maggiormente valutate nel processo di acquisto sono prezzo (75%) e chiarezza del prodotto (58%), ma anche semplicità (21%) e processo di acquisto intuitivo (11%).

IMPATTI SULLE ASSICURAZIONI

Nella maggior parte dei casi, le coperture assicurative non coprono eventi in presenza di una pandemia.
La pandemia è una situazione sui generis perché, a differenza di catastrofi naturali e attentati terroristici, non è localizzata in un luogo specifico (ovunque) ed è impossibile calcolarne la durata (non sappiamo quando finisce).
Per quanto riguarda l’analisi delle coperture assicurative, queste vengono distinte a seconda dei particolari rami.

VITA INFORTUNI E MALATTIE

Chiaramente, le polizze relative a Vita e Malattia sono state tra quelle più direttamente coinvolte: l'impatto maggiore sarà dovuto all'aumento dei ricoveri ospedalieri e del costo economico delle spese sanitarie.
L'impatto dipenderà anche dal sistema sanitario di ciascun Paese. In Italia, dunque, l’impatto sarà molto minore che altrove (es. USA).
La legge n. 27/2020 ha previsto la copertura INAIL per chi contrae un’infezione in occasione di lavoro. L’INAIL ha fatto sapere che l’onere della prova è a carico dell’assicurato, a eccezione di alcune categorie professionali a elevato rischio per le quali è prevista una presunzione semplice di contagio d’origine professionale con conseguente inversione dell’onere della prova a carico dei datori di lavoro.
Dimostrare che l’infezione sia avvenuta in occasione di lavoro è tuttavia complicato.
I 300 infortuni o contagi sul lavoro al giorno registrati dall’INAIL, di cui almeno dieci mortali, hanno generato allarme tra i datori di lavoro per il rischio di responsabilità oggettivo costringendo l’INAIL ha precisare che: “il datore di lavoro risponde penalmente e civilmente delle infezioni di origine professionale solo se viene accertata la propria responsabilità per dolo o per colpa”, cioè se non ha rispettato le norme antinfortunistiche, ivi comprese quelle contenute nei decreti emanati dal Governo.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Le soluzioni previdenziali di tipo complementare, che si basano sul capitale investito, stanno subendo sempre più la pressione generata dall’attuale contesto di bassi tassi di interesse.
La pandemia di Covid-19 ha ulteriormente acuito questa tendenza spingendo ancor più al ribasso i rendimenti.

VIAGGI E TURISMO

Tra i settori maggiormente in crisi c’è quello turistico, che vede una pesante flessione a causa di circa 50,000 prenotazioni di viaggi cancellate e oltre 10,000 preventivi già annullati.
Ciò ha interessato viaggi non solo verso Cina ed Estremo Oriente, ma anche verso altre mete dove il CoViD-19 ha generato altri focolai.
Questa tipologia di assicurazione normalmente prevede la copertura delle spese di annullamento del viaggio nonché delle spese mediche o ospedaliere d'urgenza o decessi accidentali.
Molte di tali polizze, però, escludono espressamente l’epidemia o la pandemia.

RESPONSABILITA’ CIVILE AUTO

In base alle recenti disposizioni (Decreto Cura Italia) in merito all’emergenza COVID-19, le Compagnie hanno esteso di ulteriori 15 giorni il periodo di copertura (oltre ai 15 normativamente già previsti). Questo significa che, a contratto scaduto, la copertura risulterà ancora attiva per i successivi 30 giorni. In base alle ulteriori disposizioni si può richiedere la sospensione della polizza.
Tale sospensione è totalmente gratuita e si aggiunge (senza sostituirla) a quella contrattualmente già prevista. Durante questo periodo di sospensione, il veicolo non può circolare né stazionare su strada pubblica o su area equiparata a strada pubblica, in quanto temporaneamente privo di copertura.

BUSINESS INTERRUPTION

I danni da interruzione di attività (business interruption: Bi), in gergo assicurativo chiamati danni indiretti, sono i mancati guadagni derivanti da un arresto dell’attività, sia esso totale o parziale. Senza dubbio la maggior parte delle aziende sono state costrette a sospendere le loro attività, o ad operare in condizioni di estrema difficoltà.
La Bi è un utile strumento volto a mitigare i (drammatici) riflessi economici derivanti dalle situazioni di sofferenza che scontano le imprese in conseguenza del lockdown e della cessazione (o della notevole contrazione) delle proprie attività con azzeramento (o forte riduzione) dei flussi di cassa in entrata. Purtroppo però Il perimetro di efficacia della copertura Bi dipende dalla circostanza che abbia trovato applicazione la copertura contro i danni materiali diretti, mentre nel caso di interruzione di attività a causa della pandemia non c’è il danno diretto, per cui non è previsto, a termini di contratto, il ristoro di danni di questa natura.

CONCLUSIONE

La pandemia può essere un fattore propulsivo dell’innovazione di prodotto. Al di là delle misure a carattere straordinario assunte, è necessario che l’industria assicurativa faccia tesoro delle carenze di protezione emerse, dei cambiamenti nei rischi finanziari e macroeconomici e dell’evoluzione dei rischi operativi, per dare una risposta alle esigenze di risparmio e di protezione della clientela.

Gian Franco Franzosini – Broker






AEC

POLIZZA OBBLIGATORIA ASSEVERAZIONI SUPERBONUS 110%

perseguendo una politica di creazione di nuovi prodotti e mantenendo la sua caratteristica di società "time to market" AEC mette a disposizione della propria rete di collaboratori, due prodotti assicurativi, tramite primario assicuratore internazionale , che soddisfano a pieno i requisiti richiesti dal decreto legge 19 Maggio 2020 e successive modifiche , riguardanti la copertura di RC Professionale dell’ asseverazione rilasciata dal tecnico abilitato.


Si tratta di una copertura Rc professionale"single project"che fornisce una garanzia mirata a tutela del rischio dell'attività di asseveratore .La polizza viene prestata per le perdite patrimoniali causate dall'assicurato ai propri clienti e al bilancio dello stato nello svolgimento delle specifiche attività professionali di asseverazione previste dal superbonus 110% introdotto dal decreto Rilancio. Contro i rischi connessi alle attività da loro svolte ai fini della fruizione della detrazione da parte del cliente, i tecnici abilitati saranno obbligati a stipulare una polizza di assicurazione contro i rischi connessi alle attività di certificazione. Tale obbligo è stato previsto dal decreto attuativo sulle asseverazioni pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 246 del 5 ottobre 2020.

Per soddisfare le esigenze della rete di collaboratori e dei loro clienti, AEC ha predisposto le seguenti tipologie di copertura :

Polizza Stand Alone (Single project) .
Trattasi di polizza a copertura di ogni singola asseverazione con massimale dedicato (minimo € 500.000) ed ultrattività decennale prevista a scadenza del contratto assicurativo acquistabile anche in fase di stipula. La polizza sarà presente sulla nostra piattaforma informatica www.aecpreventivi.it , entro metà novembre 2020 . In attesa del rilascio in piattaforma potete inoltrare le richieste ai colleghi dell’area tecnica.

Polizza Open Cover .
Trattasi di polizza collettiva per differenti asseverazioni (con l’impegno dell’Assicuratore a «vincolare» il massimale aggregato per ogni asseverazione), comprensiva in automatico di ultrattività decennale. La polizza è destinata a realtà che prevedono di effettuare un numero rilevante di asseverazioni.

AEC vuole essere presente con questa opportunità commerciale mettendo sul Mercato un nuovo prodotto assicurativo obbligatorio sul quale si sta concentrando una forte richiesta .
Per maggiori informazioni potete contattare i colleghi dell’area Tecnici Cinzia Viretti (phone: 06 85332.314 - viretti@aecunderwriting.it ) e Andrea Iannuccilli (phone: 06 85332.363 - iannuccilli@aecunderwriting.it).













Afi-esca

Afi Esca Académie 2020 powered by ACB e l’Officina del sapere : Grande successo per la Formazione in Formato Digitale

Si è appena concluso con grande successo il progetto Afi Esca Académie 2020, corso di formazione completamente gratuito, realizzato in modalità full digital, avente come obiettivo quello di introdurre agli intermediari assicurativi i concetti della nuova Direttiva di Distribuzione Europea (IDD).


Con una partecipazione di più di 150 broker, è stato chiuso con successo il capitolo di quest’anno con Afi Esca Académie, che ha riscontrato un grande successo di critica e pubblico.

L’evento, studiato per essere ripartito tra appuntamenti face-to-face e meeting digitali, è stato ugualmente realizzato nella sua interezza, adattandolo alle esigenze del momento e convertendolo pertanto in una serie di quattro tappe full digital, suddivise sulla base delle aree geografiche. Si sono tenute a Maggio le prime due tappe rivolte alle aree del Centro e del Sud e poi, rispettivamente a fine Giugno e a Settembre, quelle dedicate al Nord-Est e al Nord-Ovest. Ognuna delle quattro tappe virtuali è stata composta da tre differenti momenti, volti a trattare diverse tematiche e a fornire una formazione completa in merito ai nuovi concetti di cultura assicurativa introdotti dalla Idd, modificando l’approccio dell’intermediario verso il cliente.

Nello specifico, i tre appuntamenti erano così ripartiti: nel primo step, la responsabile Legal e Compliance Afi Esca Francesca Orlando ha tenuto una lezione in modalità e-learning in cui ha esposto le novità della Idd. In seguito, in un webinar di Marketing e Social Media Communication, il responsabile marketing Luca Loforese ha spiegato come sfruttare al meglio i social network e Google nel mondo assicurativo, al fine di sponsorizzare la propria attività di intermediari assicurativi. Inoltre, un altro importante aspetto su cui si è posta l’attenzione è come proporre le polizze vita puro rischio su questi nuovi canali di comunicazione.

Infine, l’ultimo incontro di ogni tappa è stato tenuto dal Direttore Generale Afi Esca Italia Pierfrancesco Basilico e dal Presidente Acb Luigi Viganotti, che insieme hanno esposto ai partecipanti del programma le migliori tecniche consulenziali nell’ambito delle polizze sulla vita, al fine di poter collocare i prodotti vita puro rischio in totale rispetto della nuova Idd.

L’entusiasmo e la grande partecipazione che hanno accompagnato l’intero progetto sono stati motivo di grande orgoglio per Afi Esca. “In un momento storico così particolare, la realizzazione di questo progetto è stata per noi una sfida e una grande soddisfazione”, questo il commento del Direttore Pierfrancesco Basilico dopo la fine del percorso formativo, che ha inoltre affermato: “Siamo fieri della riuscita del programma e delle reazioni positive che abbiamo riscontrato non solo nei partecipanti, ma anche nella critica e nel pubblico”.

Pierfrancesco Basilico - Direttore Afi-Esca Italia








AEC

Piogge, allagamenti ed eventi naturali:fondamentale è non farsi trovare impreparati

Città sommerse dall’acqua e fiumi in piena che ne attraversano le strade: sembrano le immagini di un film apocalittico quelle che vediamo scorrere davanti ai nostri occhi nell’ultimo periodo. Purtroppo molte persone si trovano a vivere questi brutti momenti in prima linea.
Sono case, fabbriche, negozi, ristoranti, attività di ogni genere, a essere colpite. Le aziende di bonifica come Benpower rappresentano un tassello cruciale per affrontare il post emergenza.


Dopo un sinistro attivarsi immediatamente risulta fondamentale. Infatti tanto prima si interviene tanto più si può recuperare: strutture, fabbricati, immobili, impianti, condotte, apparecchi elettrici ed elettronici, documenti, libri, macchinari, contenuti e arredi.
Tutto è recuperabile.
Nelle centinaia di chiamate ricevute da Benpower in queste ultime settimane soprattutto per interventi di deumidificazione e risanamento, ancora una volta si è dimostrata essenziale la collaborazione di tutte le figure interessate.
Il sostegno sollecito da parte degli intermediari, tanto quanto la prontezza e la capillarità delle squadre su tutto il territorio italiano, hanno permesso l’avvio tempestivo dei lavori di bonifica, consentendo di riprendere le attività quanto prima possibile o di rientrare nelle case in tempi record.

Tecnica, esperienza e prevenzione vanno di pari passo

“In questo frangente nella maggior parte dei casi”, dichiara Ben Isufaj, amministratore e fondatore di Benpower, “si tratta di lavori di deumidificazione e risanamento delle aree colpite da allagamenti e alluvioni. Giusto per capire, se si opera in spazi privati, commerciali o ristorativi, prima si provvede all’aspirazione delle acque residue e al lavaggio delle pavimentazioni con prodotti specifici, per poi bonificare le strutture murarie e la mobilia, assieme ai contenuti.
Seguono la deumidificazione ambientale, l’aspirazione di sali e residui, un ulteriore passaggio di risanamento con appositi detergenti e si chiudono i lavori con il processo di sanificazione che permette di sanitizzare l’area e rimuovere gli odori. Viene insomma predisposto un piano d’azione per neutralizzare la contaminazione ed evitare l’insorgere di ulteriori muffe, funghi e batteri”.

Anche se le cronache hanno portato alla ribalta situazioni drammatiche come quelle vissute in Piemonte e in Liguria nelle ultime settimane, è necessario comprendere che non si tratta di fenomeni eccezionali, ma di casi frequenti e ripetuti. L’Italia infatti è un Paese ad alto rischio idrogeologico. Negli eventi calamitosi la gestione dell’emergenza e soprattutto del post emergenza mediante piani sistematici di intervento diventa sempre più importante e va di pari passo con l’informazione e lo sviluppo di una cultura preventiva del rischio.

XVIII Convegno Benpower Il cambiamento. Pianificare e reagire alle emergenze

Venerdì 16 ottobre si è tenuto il XVIII Convegno Benpower, che ha visto la partecipazione di Luigi Viganotti, Presidente di Acb, tra i relatori chiave della tavola rotonda intitolata proprio “Preparàti all’imprevedibile”.
400 registrazioni, una media di 270 connessioni e 15 relatori d’eccezione del settore dei sinistri property si sono confrontati sul tema dell’imprevedibilità dei danni e della necessaria preparazione.
Come ha reagito la filiera dei sinistri property di fronte a un evento così radicale e pervasivo della società globale come il coronavirus. Quali percorsi gli assicuratori, i periti, gli intermediari e i risanatori hanno intrapreso per rispondere in concerto alla gestione delle emergenze. I sinistri non si annunciano, accadono sempre e devono essere risolti: la richiesta di servizi rappresenta l’unico punto fermo di un settore in continua evoluzione.
Quindi come trovarsi preparati all’imprevedibile per creare valore condiviso soprattutto nell’ottica del cliente finale?
I relatori hanno tutti evidenziato il cambiamento nell’approccio culturale alla gestione dei danni property, con la valorizzazione dei ruoli, delle competenze e dell’informazione, ma altresì dell’empatia e dei fondamentali delle relazioni.








Chubb

Il futuro dei viaggi di lavoro

I viaggi di lavoro nella nuova normalità: scopri le misure che le aziende dovrebbero intraprendere per mantenere i dipendenti al sicuro, oggi e in futuro.
All’inizio del 2020, la diffusione della pandemia COVID-19 a livello globale ha interrotto i viaggi di lavoro. Mentre i paesi chiudevano i loro confini e implementavano il lockdown, i viaggi di lavoro venivano cancellati. Secondo la Global Business Travel Association (GBTA), il 98% delle aziende associate ha annullato o sospeso tutti o quasi tutti i viaggi di lavoro internazionali.

"La situazione si evolveva di giorno di giorno", afferma Xavier Florit, Regional Head of Corporate, Accident & Health per l’Europa Continentale di Chubb. "Anche una decisione presa una settimana prima, la settimana successiva non era più pertinente."

Ora, diversi mesi dopo l'inizio della pandemia, molti paesi hanno iniziato lentamente ad aprirsi, ma è chiaro che i viaggi di lavoro non torneranno improvvisamente alle vecchie modalità. La ricerca di Chubb* mostra che, in uno scenario ottimale, il numero dei viaggiatori di affari potrebbe tornare ai volumi pre-pandemia entro l'estate del 2021.

Flessibilità e resilienza

Le aziende che hanno ripreso i viaggi di lavoro devono adattarsi alla nuova normalità. Flessibilità, resilienza e proattività sono parole ricorrenti nell'attuale panorama pandemico. “Nel nostro ruolo di assicuratori, abbiamo cercato di lavorare e pensare in modo proattivo fin da subito", afferma Xavier.

Comprensibilmente, i dipendenti nutrono preoccupazioni sui viaggi nell'era COVID-19. Anche in tempi normali viaggiare può essere un'esperienza stressante, ma l'ulteriore incertezza della situazione attuale può turbare persino i viaggiatori più abituali. Le aziende dovrebbero esserne consapevoli e, ove possibile, cercare di placare tali preoccupazioni. Renato Zotti, Accident & Health Country Manager, Italy, sottolinea che poiché i governi di tutto il mondo cambiano frequentemente le loro politiche e le restrizioni COVID-19, i dipendenti potrebbero preoccuparsi anche di come i viaggi di lavoro all'estero possano influenzare le loro vite personali. "Penso che una preoccupazione comune possa essere anche ‘Se devo andare all'estero e, mentre sono lì il paese va in lockdown e resto bloccato per un po’, o se al rientro devo restare in quarantena, che impatto ha tutto questo sulla mia famiglia?"

Riconoscere le diverse tipologie di dipendenti all’interno di un'azienda è la chiave per scegliere con successo l'approccio migliore alla gestione del rischio. Ruoli diversi generano preoccupazioni diverse. Un lavoratore offshore avrà domande sui viaggi diverse rispetto a un dipendente che visita un ufficio regional. Così come un operaio edile avrà un'esperienza di viaggio di lavoro diversa rispetto a un expat che lavora in ufficio.

"I dipendenti vogliono informazioni, vogliono potersi preparare per il viaggio", afferma Xavier. "Vogliono essere sicuri di non avere sorprese e contano sul fatto che il programma e la copertura di polizza, oltre, ovviamente, alla propria azienda, forniscano loro tali informazioni". Per rendere i viaggi di lavoro più gestibili, le aziende dovrebbero suddividere il processo in tre fasi - prima, durante e dopo il viaggio - sviluppando una checklist per ogni momento del viaggio.

Le aziende dovrebbero essere aperte al dialogo sui viaggi con i dipendenti e fornire rassicurazioni sul fatto che tutti gli scenari sono presi in considerazione. Anche i dipendenti però hanno un ruolo nel rendere i viaggi di lavoro il più sicuri possibile. Devono essere consapevoli delle attività che spettano loro prima del viaggio e seguire le indicazioni dell’azienda e le direttive dei paesi in cui si recano. È necessario che si sottopongano a controlli regolari della temperatura? Devono indossare sempre la mascherina in pubblico o solo in determinate circostanze? Hanno compreso chiaramente le restrizioni sui lockdown locali?

Le aziende dovrebbero mantenere aperte le linee di comunicazione in ogni momento, facendo sapere ai propri dipendenti in viaggio che stanno monitorando costantemente la situazione globale e che non saranno soli nel caso dovessero affrontare eventuali imprevisti. "Se dovessero trovarsi in situazioni di quarantena o di lockdown, vorranno sapere cosa succederà e come saranno supportati in termini di rimpatrio, evacuazione, ecc. I risk manager dei nostri clienti sanno di poter fare affidamento su di noi per fornire la copertura e il programma di gestione del rischio adatti alla situazione", afferma Xavier.

Infine, i datori di lavoro dovrebbero favorire un momento di confronto post-viaggio, per discutere delle eventuali preoccupazioni o difficoltà incontrate. Questo non solo aiuterà a risolvere i problemi e ad agevolare il processo per altri dipendenti nei viaggi futuri, ma garantirà anche che il datore di lavoro possa tenere d'occhio la salute mentale e i livelli di stress dei dipendenti.

La app Chubb Travel Smart offre rassicurazioni prima del viaggio, sia ai datori di lavoro che ai dipendenti. È scaricata dai viaggiatori e mette a loro disposizione corsi di e-learning pre-viaggio, da effettuare prima della partenza, che contribuiscono a informarli e a garantire ai datori di lavoro che l’adempimento ai loro obblighi di duty of care sia avviato ancora prima che il viaggio inizi.
Molte aziende in tutto il mondo si sono adattate rapidamente e con successo a circostanze difficili, tra cui la conversione delle attività commerciali alla modalità online. Eppure, l'interazione di persona pare abbia ancora un valore aggiunto. Secondo la Harvard Business Review, una richiesta fatta di persona ha 34 volte più successo di un'e-mail. E per molti, incontrarsi nella stessa stanza porta quella connessione in più, necessaria per chiudere un accordo. Il viaggio di lavoro tornerà, ma probabilmente in una forma un po' diversa: il GBTA afferma che il 62% degli intervistati si aspetta che il Covid-19, una volta conclusosi, avrà cambiato il modo di fare business.
La scelta della giusta protezione per i viaggi di lavoro può sembrare scoraggiante alla luce delle circostanze attuali. Xavier e Renato consigliano i seguenti passaggi nel prendere una decisione:

  • • Scegliere un broker di valore che capisca non solo il mercato dei viaggi di lavoro, ma anche le esigenze della vostra azienda. Ciò è fondamentale per essere certi di trovare la giusta polizza di viaggio.
  • • Gli obblighi di duty of care delle aziende sono sempre più importanti. Vanno considerati i servizi aggiuntivi offerti dall’assicuratore insieme alla copertura, come le app di viaggio e il monitoraggio in tempo reale. Essi migliorano la fruibilità di una polizza, forniscono un ulteriore livello di duty of care e assicurano che datori di lavoro e dipendenti ricevano sempre notizie aggiornate.
  • • Assicurarsi di aver compreso tutti i termini e le condizioni della polizza prima di riprendere i viaggi di lavoro, sapendo esattamente quale sarà la risposta della copertura in eventi quali il lockdown e le emergenze mediche. Condividere le informazioni pratiche con i dipendenti, in modo che siano preparati e si sentano rassicurati. Inoltre, accertarsi che la polizza di viaggio complessiva della vostra azienda sia al passo con gli sviluppi del rischio.

Per ulteriori informazioni sulle soluzioni assicurative per i viaggi di lavoro di Chubb e su come i nostri programmi mirati possono aiutare le aziende e i loro dipendenti, potete contattare Renato Zotti, A&H Country Manager, Italy.

Fonti:
www.gbta.org/blog/global-business-travel-becomes-the-latest-casualty-of-the-coronavirus-pandemic/
hbr.org/2017/04/a-face-to-face-request-is-34-times-more-successful-than-an-email *Chubb / International Air Transport Association (IATA): 29/04/20










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Firma elettronica – opportunità o complicazione

Come rendere il proprio gestionale assicurativo “paperless”

I documenti informatici sono generalmente prodotti da un gestionale in formato PDF. Se per apporre la firma viene utilizzato lo standard PADES, il file così firmato sarà nuovamente un file PDF leggibile da un comune lettore di file PDF; quindi sarà facilmente fruibile dagli interessati alla lettura del documento stesso, senza dover ricorrere a software specializzati. Le chiavi di cifratura e certificato con cui si realizzano queste firme elettroniche, vengono rilasciate a nome di un firmatario, persona fisica, previa identificazione da parte dell’autorità emittente.


Le firme elettroniche più utilizzate sono identificate nei seguenti tipi:

  • - FES - Firma Elettronica Semplice
  • - FEA - Firma Elettronica Avanzata
  • - FEQ - Firma Elettronica Qualificata

In quest’ultimo caso (FEQ), i certificati sono emessi direttamente da Certification Authority riconosciute ed autorizzate ed il processo di emissione (Enroll) è gestito direttamente da esse o da funzionari incaricati generalmente denominati RAO (Registration Authority Officer).
Nel primo e secondo caso (FES o FEA) invece, i certificati possono essere emessi direttamente dall’ente che propone il processo di firma, ovvero l’azienda che sta trasformando in digitale i processi documentali e che propone la firma elettronica dei propri documenti.
L’operazione di firma di un documento, avviene in modalità remota da parte del proprietario del certificato, tramite una applicazione solitamente fruibile da browser o App mobile, vedendo il documento ed approvando l’apposizione delle firme tramite l’impiego di codici di sblocco detti OTP (One Time Password) erogati dalla piattaforma stessa, che perverranno sul cellulare oppure in email, o su appositi device o App dedicate (generatori di codici OTP). I mezzi di contatto per la validazione dell’OTP, saranno stati opportunatamente e preventivamente certificati all’atto del riconoscimento dal responsabile incaricato.

A titolo di esempio consideriamo i processi di prevendita ed acquisto di prodotti assicurativi di un intermediario, dotato di un proprio Gestionale con cui i dipendenti e produttori esterni svolgono le attività di:

  • • censimento prospect/clienti;
  • • costruzione dei preventivi ed offerte;
  • • processi documentali sia precontrattuali che contrattuali.

Le Firme Elettroniche con OTP sono previste per la raccolta delle firme da parte del contraente sui documenti prodotti dalla piattaforma del Gestionale e visionabili dall’utente tramite un’area documentale dedicata.
Il processo di Firma si svolgerà secondo i seguenti passaggi:

  • 1. Il contraente viene identificato dal vivo o da remoto secondo opportune ed idonee procedure. L’operatore di front-end verifica tramite il Gestionale se la persona ha già dato il consenso all’utilizzo del sistema, nelle forme ritenute opportune, in base al tipo di Firma Elettronica raccolta. Se il contatto del cliente avviene attraverso il produttore, sarà quest’ultimo a raccogliere le informazioni e ad attivare login e password personale;
  • 2. L’operatore di front-end, produce i documenti da far sottoscrivere, che vengono caricati sull’area documentale privata del contraente;
  • 3. Il contraente viene avvisato via email della presenza dei documenti da firmare;
  • 4. Il contraente accedendo all’area riservata, si identifica sul portale;
  • 5. Il contraente conferma le firme elettroniche obbligatorie previste nelle aree predefinite;
  • 6. Il contraente appone le firme elettroniche sul documento, inserendo nell’interfaccia il codice OTP;
  • 7. I documenti compilati e sottoscritti elettronicamente vengono caricati automaticamente nell’archivio documenti del Gestionale dove:
    • a. il documento informatico originale verrà mandato in conservazione digitale a norma;
    • b. il documento originale o una sua copia conforme, verrà trattato dalle interfacce del Gestionale per la consultazione e distribuzione in caso di necessità.
firma eletronica

I passi descritti, potrebbero essere resi più “snelli”, modificando o eliminando il vincolo d’uso di un portale clienti con area riservata per la gestione documentale. In questo caso, resterebbe in capo agli operatori dell’azienda che propone il processo di firma ai propri prospect e clienti, soddisfare con altri strumenti alcuni vincoli come ad esempio l’identificazione del firmatario. L’identificazione potrebbe essere svolta de visu, come già avviene con le firme grafometriche.

Il flusso descritto potrebbe essere impiegato sia per raccogliere firme elettroniche cosiddette Semplici, sia per le firme Avanzate o addirittura Qualificate.
Come previsto dalla normativa italiana nel CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale), spetta all’azienda che implementa il processo di raccolta della firma elettronica, nell’esempio sopra il broker, individuare quello più idoneo anche in base alla normativa di settore in cui si svolge il suo business.

Nel caso di raccolta di firme FEA ad esempio, l’azienda dovrà rispettare le regole tecniche del DPCM 22 febbraio 2013 ed in particolare tra esse si cita: la redazione del manuale d’uso del processo e la raccolta e conservazione del consenso all’uso degli strumenti e di una copia del documento di identità del firmatario.
Ricordiamo i molti vantaggi nell’utilizzo delle firme elettroniche, tra cui la velocizzazione e la smaterializzazione di tutte le procedure amministrative e di vendita, e la riduzione dei costi in modo significativo. Non si parla del mero risparmio dei costi legati all’uso della carta e delle stampanti, ma soprattutto degli spazi per il suo stoccaggio e poiché possono essere apposte anche da remoto garantendo l’adeguato livello di sicurezza, permettono di ridurre i costi legati agli spostamenti necessari per assicurare la presenza fisica di un soggetto per la raccolta e restituzione di un documento fisico cartaceo. Per non parlare della riduzione dei rischi operativi del cartaceo, legati alla possibilità di perdita della documentazione nel transito da una sede ad un'altra.
I nostri prodotti : Genias – NoteUp – QuotUp e SpotUp, permettono di firmare in modo elettronico i documenti con Firma Semplice (FES) oppure Avanzata (FEA). L’apposizione della firma può essere effettuata anche remotamente, grazie all’uso di una password monouso (One Time Password, OTP) che viene inviata tramite SMS al firmatario. Inoltre disponiamo del know how e strumenti per la consulenza e l’analisi di scenari e processi da realizzare su misura, anche con l’impiego delle firme grafometriche.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti, Vi invitiamo a contattarci attraverso il sito www.genias.org oppure contattando il Dott. Nicola Tonegato al numero 045-6209711.

Maria Teresa Paroli – Amministratore Delegato Hit






qubo

ASSISTENZA STRADALE TRUCK
L’assistenza stradale dedicata agli automezzi pesanti

Forte della sua esperienza nazionale ed internazionale nella sottoscrizione dei rischi e alla sua storica specializzazione nei Trasporti, Logistica e MOD (Motor Own Damage), Qubo Insurance Solutions ha pensato ad un prodotto specificamente dedicato all’assistenza stradale per gli automezzi pesanti.


A chi è rivolto?

Qubo offre formule di copertura dell’assistenza stradale con garanzie e massimali appositamente studiati per gli autotrasportatori ed i gestori di parchi veicolari industriali.

Cosa si assicura?

Con questo prodotto viene prestata l’assistenza, attraverso la chiamata diretta alla Struttura Organizzativa che eroga la prestazioni, per il traino, l’invio di officina mobile ed il recupero fuori strada del mezzo assicurato.

Quale è il livello dei massimali prestati?

I massimali prestati sono ai vertici del mercato.
Per gli autocarri pesanti sopra i 35 q.li Qubo ha pensato a due livelli di garanzie, che si differenziano fondamentalmente per i massimali prestati per il traino, il depannage ed il recupero del mezzo fuori strada. Il dettaglio dei massimali è visibile nella tabella sotto riportata.

tabella

Come si attiva?

Potete richiedere la quotazione ed ottenere la polizza e la copertura inviando a Qubo i dati dell’azienda e l’elenco dei mezzi da assicurare, ai recapiti riportati in calce alla presente Newsletter. Qubo Insurance Solutions sarà lieta di fornirvi una risposta nei tempi più brevi.

ASSISTENZA STRADALE TRUCK è per i Broker di Assicurazioni un ottimo supporto per offrire ai propri clienti una consulenza professionale ed efficacie e divenire un’opportunità con cui ampliare la propria offerta assicurativa.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti, Vi invitiamo a contattarci attraverso il sito www.qubo-italia.eu oppure contattandoci al numero 0464-036106 oppure sulla nostra email sottoscrizione@qubo-italia.eu













NEWS IN BREVE

Ivass

EIOPA INVITA IL SETTORE ASSICURATIVO A COMPLETARE I PREPARATIVI PER BREXIT

In un comunicato pubblicato da EIOPA, quest'ultima ricorda che il 31 dicembre 2020 terminerà il periodo di transizione del Regno Unito verso la Brexit e che dopo tale data il diritto primario e secondario dell’Unione in materia assicurativa non si applicherà più agli intermediari assicurativi domiciliati in Regno Unito, inclusa la direttiva prudenziale di Solvency II e quella sulla distribuzione assicurativa (IDD).
EIOPA sottolinea che il settore assicurativo deve quindi essere preparato al fatto che le imprese di assicurazione del Regno Unito e di Gibilterra diventeranno imprese di Paesi Terzi con ripercussioni di natura legale sia sui contratti assicurativi, che sull'informativa assicurativa e la vigilanza di gruppo.

Ivass

AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE 2020: PROROGATI I TERMINI

Prorogati sino al 31 marzo 2021 i termini per completare l’aggiornamento professionale relativo al 2020.
A causa dalle difficoltà organizzative conseguenti il periodo di lockdown e, più in generale, l’emergenza sanitaria legata al COVID-19, l’IVASS ha ritenuto opportuno prorogare il termine per adempiere agli obblighi previsti dalla normativa vigente.

INDAGINE CONOSCITIVA IVASS: LOCKDOWN E LE INIZIATIVE DELLE COMPAGNIE IN MATERIA RCA

IVASS ha avviato un'indagine conoscitiva sulle iniziative intraprese dalle compagnie per rendere compartecipi gli assicurati dei risparmi, conseguenti la minore sinistrosità RCAuto determinata dal lockdown connesso al COVID 19.
Durante il periodo di lockdown, gli assicurati hanno subito limitazioni nell’utilizzo dei propri veicoli a causa delle restrizioni agli spostamenti disposte dal DPCM dell’11 marzo 2020; ne è seguita una riduzione della circolazione che ha significativamente ridotto la frequenza dei sinistri stradali.
L'indagine di IVASS è finalizzata a conoscere tali iniziative per valutarne la natura, l’ampiezza e misurarne i vantaggi economici per gli assicurati.

Rifiuti

POLIZZE VITA DORMIENTI: PROSEGUE L’ INCROCIO DEI DATI

Continua l’attività di IVASS per il risveglio delle polizze dormienti e il servizio di incrocio tra i codici fiscali degli assicurati italiani e i dati sui decessi disponibili presso l’Anagrafe Tributaria, in modo da agevolare la ricerca di polizze non riscosse.
L’indagine svolta in questi anni ha già portato al risveglio di 240 mila polizze vita per un controvalore di 4,4 miliardi; il nuovo incrocio interessa anche le polizze infortuni che assicurino un capitale in caso di decesso per infortunio.





AEC
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Chubb
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COORDINATORE RESPONSABILE: LUIGI VIGANOTTI

HANNO COLLABORATO:

AEC

AFI ESCA

BENPOWER

CHUBB ITALIA

CINZIA ROVIDA

GIANFRANCO FRANZOSINI

HIT INTERNET TECHNOLOGIES

INSURANCE CONNECT

LAURA GORLA

QBE ITALIA

QUBO INSURANCE SOLUTIONS


Bimestrale – Settembre - Ottobre 2020- Numero 5
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